Nel mese di settembre si è tenuto l’ultimo atto di START – STORIA ARTE SALUZZO, manifestazione composita ed eclettica capace ormai di condividere un intero anno solare: mesi di progettazione e percorsi che esplodono in due mesi di mostre, arte, artigianato e antiquariato.
Per la seconda volta a Saluzzo il Systemic Design Research and Education Center (SyDeRE) del Politecnico di Torino con il bando G.Y.M. – Growing Youthful Material, ha proposto una residenza interdisciplinare che ha prodotto due diversi percorsi, uno relativo al territorio e all’arte, un altro invece relativo alla narrazione della storia occitana.
UVERNADA sarà il momento per raccontare questo lavoro e iniziare a pensare a START 2025.
G.Y.M. - Growing Youthful Material
Il DAD, Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino lancia il bando G.Y.M. – Growing Youthful Material, residenza interdisciplinare nell’ambito di SYDERE – Systemic Design Research and Education Center (www.sydere.polito.it.)
G.Y.M è un progetto di residenza che si svolge da lunedì 26 Agosto a Lunedì 2 Settembre 2024 nella sede della Fondazione Amleto Bertoni in Piazza Montebello 1, a Saluzzo (CN), ed è rivolto a 10 studenti/studentesse iscritti/e alle Lauree Triennali e Magistrali provenienti dalle discipline delle arti contemporanee, dell’architettura, del design e dell’ingegneria.
La via dell’acqua: tra sostenibilità e cultura occitana
Ecco il tema su cui, dal 26 Agosto al 2 Settembre 2024, si è incentrato G.Y.M. acronimo di Growing Youthful Material: il workshop residenziale interdisciplinare organizzato da SyDeRE – il Systemic Design Research and Education Center del Politecnico di Torino, diretto dal Prof. Pier Paolo Peruccio, Storico dell’Architettura e del Design e docente di “Storia del Pensiero Sistemico” presso lo stesso Ateneo. Fin dalla sua prima edizione svoltasi nell’autunno 2022 sempre a Saluzzo, G.Y.M. ha potuto fin da subito contare sulla preziosa partnership della Fondazione Amleto Bertoni, fino a diventare uno degli avvenimenti più significativi del progetto StArt – Saluzzo Storia e Arti.
Nato da un’idea di Gail Cochrane, indimenticabile talent scout nel mondo delle arti contemporanee e preziosa componente del Board di SyDeRE, G.Y.M., le cui 3 lettere rimandano al Gymnasium e quindi al ruolo di primo piano svolto da/con/ e per i giovani, con particolare riferimento al consolidamento della loro formazione scientifica, è un’attività di alta formazione che, nel contesto di rendere sempre più sinergica la componente della ricerca con quella della didattica, veri e propri perni intorno a cui si articola l’attività di un’Istituzione Accademica notevolmente apprezzata a livello nazionale ed internazionale come il Politecnico di Torino, ha deciso di declinare queste due componenti attraverso un’azione che nel mondo anglosassone assume l’appellativo “give back”: ovvero “la responsabilità” ma che diviene anche, e anzi soprattutto, “il piacere” di restituire alla società civile e al territorio le conoscenze scientifiche che si sviluppano all’interno del mondo accademico.
Per sviluppare a pieno un aspetto di questo tipo, che a livello di politica universitaria viene chiamata Terza Missione, SyDeRE Center attraverso G.Y.M. si è proposto di conseguire un obiettivo inedito nel panorama formativo italiano: rendere sempre più strategico il link tra due mondi che, ancora oggi, risultano distanti, a tratti quasi inconciliabili ma che invece rappresentano l’essenza stessa della dimensione progettuale.
Ci riferiamo da una parte al contesto progettuale più propriamente detto e rappresentato dagli Architetti e dai Designer provenienti dal “POLI”, a cui si unisce, dall’altra parte, quello di coloro che fanno riferimento al campo artistico, in particolare a quello delle Public Art rappresentato dagli studenti della NABA – la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. A queste due realtà, quest’anno, si è unita un’importante Scuola Internazionale di Design: Universidad Anáhuac México Campus Norte di Mexico City.
Ma qual è, in cosa consiste e come si articola il link di collegamento tra questi campi molto diversi?
Il link di è uno e coincide con la ricerca sulla dimensione sistemica del progetto compiuta da una nuova figura: l’“Intellettuale Politecnico”. Per questo il tema scelto nell’edizione 2024 di G.Y.M., la seconda consecutiva che si svolge a Saluzzo, segno che questa metodologia progettuale vede proprio nel territorio saluzzese un terreno più che fertile per manifestarsi e consolidarsi, è: “La via dell’acqua: tra sostenibilità e cultura occitana”.
All’interno della Valle Po, lungo l’asse Ostana – Saluzzo, i 14 Partecipanti al Workshop, divisi in due gruppi da 7 membri ciascuno ed in cui si dispiegavano profili formativi che spaziavano dal design sistemico all’architettura, dal design della comunicazione alle arti visive, si sono coagulati intorno a due temi principali: da una parte il Po, il Grande Fiume, che in questo caso assume più le caratteristiche del Giovane Fiume, dato che siamo nel primo tratto, quello che dalle sorgenti a Pian Del Re, all’ombra del Monviso, giunge fino al versante più occidentale della Pianura Padana; dall’altra parte la cultura occitana che rappresenta il carattere identitario di questo territorio: un patrimonio immateriale che da sempre supera lo spartiacque alpino per spingersi nei territori di lingua d’oc e da lì, attraverso il centro-sud della Francia, si diffonde verso i Pirenei e l’area catalana, il Golfo di Biscaglia e le coste Atlantiche.
Il Giovane Fiume e le molte Occitanie: due temi apparentemente molto diversi tra loro, ma la cui declinazione in termini di sostenibilità si pone l’obiettivo di trasportare, come la portata di un flusso continuo ma carsico, questo “Sistema” nel futuro.
GYM 2024 (Colophon)
Titolo: “La via dell’acqua: tra sostenibilità e cultura occitana”
Faculty:
Pier Paolo Peruccio (Politecnico di Torino – Direttore SyDeRE Center e Responsabile scientifico GYM), Stefano Boccalini (NABA-Nuova Accademia di Belle Arti, Milano), Lilian Gonzalez-Gonzalez (Universidad Anáhuac, México), Gianluca Grigatti (Politecnico di Torino), Stefano Serretta (NABA-Nuova Accademia di Belle Arti, Milano).
Partecipanti:
Politecnico di Torino: Lorenzo Chiattone, Marina D’Intinosante, Daniela Malacasa, Tito Poles, Virginia Riggio, Francesca Testolin, Chiara Toso, Stefano Traini, Mattia Troncale, Josè Tomas Marchant Verdugo; NABA-Nuova Accademia di Belle Arti, Milano: Lucia Cappellazzi, Chiara Porzio; Universidad Anáhuac, México: Maria Rocío Díaz Torre Sanchez, Natalia Otegui Gómez.
Guest Lecturer:
Sergio Berardo (Lou Dalfin), Laura Cantarella (Viso a Viso – Cooperativa di Comunità), Alberto Dellacroce (Direttore – Fondazione Amleto Bertoni), Stefano Fenoglio (Università degli Studi di Torino), Giacomo Lombardo (Sindaco di Ostana), Andrea Momberto (Presidente del Consiglio Comunale di Saluzzo).
Occitania
- Formato cartaceo: la realizzazione di un libricino illustrato in stile acquerello, che affronta il tema della diversità e della sovrapposizione di culture. Il racconto narra le avventure di una trovatrice che viaggia attraverso l’Occitania, incontrando nuove persone e scoprendo nuove culture. Il tema generale della storia è ‘la diversità come valore’, con l’obiettivo di insegnare che qualità come la condivisione e lo scambio sono fondamentali nella vita. Il libro include anche schemi di ballo e spartiti musicali semplificati per introdurre i più piccoli alla cultura della danza tipica occitana;
- Formato digitale: deriverà dalla volontà di rendere il formato cartaceo più interattivo. Si potranno ascoltare le musiche e osservare (e imparare) i balli grazie ad animazioni.
- Formato audiovisivo: creato per supportare Sergio Berardo, questo progetto segue la stessa narrazione del libro, arricchendola con dettagli visivi, come i balli, e musicali, come i suoni di alcuni strumenti tradizionali. Questi elementi saranno sviluppati in collaborazione con Sergio.
Parole dal Po
“Il fiume da mentore e amico prezioso, forte e degno di rispetto, si è trasformato in un servitore da spremere senza misure, la cui congenita irrequietezza procura fastidi e seccature. L’uomo purtroppo è fatto così: ha la memoria corta e trascura o addirittura guarda con sospetto e diffidenza quello che non conosce (o che ha dimenticato)” – da “Uomini e fiumi: storia di un’amicizia finita male”, Stefano Fenoglio, Rizzoli, Milano 2023.
Come l’uomo respira e non si rende conto di star respirando, così il fiume scorre e l’uomo non si rende conto del suo moto continuo, perché è sempre presente, sotteso alle vite quotidiane. Per questo motivo l’umanità ha iniziato a dare per scontato questa presenza e di conseguenza l’antico rapporto tra uomo e fiume è diventato parassitismo, sottraendo dai sistemi fluviali acqua, energia, spazio e vita. Come possiamo ricostruire quest’antica e importante amicizia smarrita?
Il nostro sito d’intervento è la città di Saluzzo, situata in prossimità alla sorgente del fiume Po ai piedi del Monviso. Nonostante la vicinanza il corso d’acqua non è visivamente presente in città, poiché in questo tratto il fiume si nasconde sotto terra per poi tornare in superficie nei paesi limitrofi. Di questa vicinanza seppur nascosta resta traccia lungo le strade del nucleo più antico della città, dove la pavimentazione è realizzata con ciottoli provenienti dal Po. È lungo questa traccia che noi vogliamo intervenire per riportare l’acqua del Po.
Il progetto prevede la realizzazione di un’installazione videomapping lungo la Salita Malacarne, nel centro storico di Saluzzo. Sulla pavimentazione verrà proiettato il corso d’acqua del Po attraversato da una serie di frasi idealmente pronunciate da questo fiume. Al canale visivo se ne aggiunge uno sonoro: il suono dell’acqua corrente del fiume accompagna il fruitore lungo tutto il percorso.
L’esperienza proposta simula l’attraversamento del fiume nella sua totalità, come unico corpo che unisce, partendo dalla sorgente e concludendosi alla foce.
L’intera installazione sarà fruibile esclusivamente nelle ore notturne: è nell’invisibilità del buio che il fiume torna a essere visibile in uno spazio, come essere vivente e senziente con un proprio corpo e una propria voce.