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ANDREA SCANZI in E PENSARE CHE C’ERA GIORGIO GABER

In collaborazione con FESTIVAL BORGATE DAL VIVO

Di e Con: Andrea Scanzi

Musiche e arrangiamenti: Filippo Graziani

Regia: Simone Rota

Lo spettacolo si incentra sul Giorgio Gaber teatrale, quello che ha il coraggio di uscire dalla tv e che entra con Sandro Luporini nella storia. Tutto nasce da un’idea di Andrea Scanzi, gaberiano doc; giornalista e scrittore aretino che si è laureato ad Arezzo nel 2000 su Gaber, De André e i cantautori di quella generazione. Scanzi conosceva Gaber, che di lui amava dire: “Ma perché questo ventenne sa tutto di me?”. Se non fosse stato malato, Gaber sarebbe stato correlatore nella sua tesi di laurea. “Ho visto per la prima volta Giorgio Gaber

nel ’91 a Fiesole ed è da allora che gli voglio bene; sono terrorizzato dall’idea che la sua memoria si perda. Il nome Gaber lo conoscono tutti, ma se vai a scavare ti accorgi che Giorgio Gaber è conosciuto solo in modo superficiale. Il Gaber più forte, quello più geniale, è spesso quello che meno si conosce. Sono convinto che Gaber e Luporini siano stati profetici almeno quanto Pasolini. In ogni loro canzone e monologo ci sono degli elementi di lucidità, profezia e forza che sono qualcosa d’incredibile. La presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto anarcoide per la provocazione, il coraggio (a volte brutale) di “buttare lì qualcosa”

e l’avere anticipato così drammaticamente i tempi, fanno del pensiero di Gaber- Luporini, oggi più che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, del nostro sociale quotidiano. E pensare che c’era Giorgio Gaber è uno spettacolo per non dimenticare un artista eccezionale. Viva Gaber!” La durata dello spettacolo è di circa 1 ora e 30 minuti, si articola in una narrazione e da video proiettati sul maxischermo con le esecuzioni di Gaber. Regia e direzione di scena di Simone Rota Lo spettacolo ha il patrocinio della Fondazione Giorgio Gaber.

Andrea Scanzi è nato ad Arezzo nel 1974. Ha scritto per Il Manifesto e La Stampa, prima di divenire firma di punta del Fatto Quotidiano. Giornalista, scrittore, autore e interprete teatrale. Opinionista e conduttore televisivo, è da anni uno dei volti di programmi di punta come Otto e mezzo, Di Matedì (La7) e Cartabianca (RaiTre). Conduce con Luca Sommi su Nove Accordi e disaccordi. Tra i suoi bestsellers, Elogio dell’invecchiamento (Oscar Mondadori 2007), La vita è un ballo fuori tempo (Rizzoli 2015), Con i piedi ben piantati sulle nuvole (Rizzoli 2018) e Renzusconi (Paper First

Ingresso € 12 – Dal posto 1 al posto 342 (file più vicine al palco)

Ingresso € 8 – Dal posto 343 al posto 600

*I posti a sedere, stante la nuova regolamentazione, saranno ovviamente più distanti dal palco di quanto avveniva in passato

Biglietti omaggio: Disabili / chiamare direttamente in Fondazione Amleto Bertoni al numero 0175 43527 o scrivere a eventi@fondazionebertoni.it

* Posti file T-U-V dall’1 al 7 riservati ai soci Coop con prezzo scontato

27 Luglio, 2020 @ 21:30 23:30

Piazza Montebello – Saluzzo

* Presentarsi con almeno 30/40 minuti di anticipo per espletare le incombenze di registrazione del pubblico

* Per partecipare all’evento è necessario stampare e portare con sè il documento compilato

Dettagli

Data:
27 Luglio
Ora:
21:30 – 23:30
Prezzo:
€8
Piazza Montebello 1
Saluzzo, Cuneo 12037 Italia
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