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GABRIELLA GREISON in LA DONNA DELLA BOMBA ATOMICA

7 Luglio alle 21:00 - 23:00

regia Alessio Tagliento
musiche inedite di FRANCESCO BACCINI
produzione Associazione Paul Dirac

Prezzo biglietti: 10€, ridotto 5€ (promo Borgate dal Vivo e Occit’amo festival)
A cura di Borgate dal Vivo – in collaborazione con Occit’amo Festival

 

di e con GABRIELLA GREISON
regia di ALESSIO TAGLIENTO
musiche originali di FRANCESCO BACCINI
produzione ASSOCIAZIONE PAUL DIRAC
distribuzione IMARTS
durata 1h e 15 minuti

PER LA PRIMA VOLTA IN SCENA, IL RACCONTO DI LOS ALAMOS, DEL PROGETTO MANHATTAN, DI
OPPENHEIMER E DI ENRICO FERMI, DELLA COSTRUZIONE DELLA BOMBA ATOMICA E DELLE SUCCESSIVE
ANALISI DI COSCIENZA, NELLE PAROLE DELLA FISICA PIU’ GIOVANE ASSUNTA A LAVORARE AL PIU’

GRANDE EVENTO SCIENTIFICO DELLA STORIA DELL’UMANITA’

IL NUOVO SPETTACOLO TEATRALE DI GABRIELLA GREISON
“Prima mattina di sveglia a Los Alamos, sono frenetica. Vado al muro, giro la chiave
della luce, si accende e guardo l’alloggio. L’alloggio è praticamente vuoto, scarno,
inospitale. Non mi importa. Sono nel posto giusto, al momento giusto. Primo giorno
di lavoro, tutto elettrizzante. Le idee rimbalzano da una testa all’altra, libere
dai problemi della vita quotidiana. L’acqua è cattiva, le strade impolverate, ma
viviamo una condizione emozionante, l’esperienza lavorativa che tutti avete sognato
di vivere almeno una volta nella vita.”
Inizia così lo spettacolo teatrale “LA DONNA DELLA BOMBA ATOMICA” interpretato
e scritto da Gabriella Greison, tratto dal suo romanzo omonimo, pubblicato
con Mondadori il 20 Febbraio 2024.
La protagonista è Leona Woods, la scienziata più giovane del Progetto Manhattan,
che in prima persona racconta il più grande evento scientifico della storia
dell’umanità. Leona, esperta di rilevazione delle particelle con il trifluoruoro di boro, addetta al
calutrone, abile misuratrice di neutroni nel processo di fissione, fa parte del gruppo di lavoro di
Enrico Fermi, e con lui crea la pila atomica, a cui Oppenheimer si affida per il Trinity Test di
Alamogordo.
Leona ottiene il dottorato in fisica all’età record di 23 anni, all’Università di Chicago, e subito
dopo viene assunta a lavorare al Progetto. Il suo primo mentore è Arthur Compton, il fisico
premio Nobel esperto di fisica quantistica, con cui intraprende un viaggio spirituale, a cui farà
seguito Enrico Fermi, con cui stringerà anche un profondo rapporto di amicizia, e per finire
vive il rapporto professionale di amore-odio con Robert Oppenheimer, ‘il distruttore di mondi’.
Da Chicago, passando per Hanford, per l’Argonna Forest e approdando a Los Alamos, Leona
vive anni molto intesi, professionali, e ricchi anche di esperienze personali forti, come un
matrimonio, la nascita del suo primo figlio, e la piena consapevolezza di essere in un ambiente
a fortissima connotazione maschile.
“Chi sono io? Mi chiamo Leona Woods, ho fatto le stesse cose che faceva Enrico Fermi, ma
con 19 anni di meno, e incinta”.

Sarà la nascita della sua intelligenza spirituale e una vivace presa di coscienza che le faranno
vivere un grande raggiungimento finale, a cui tutti noi siamo invitati a prendere parte,
immedesimandoci nella storia e vivendo passo dopo passo il suo percorso di crescita.

Gabriella Greison, dopo lunghe ricerche sul posto, da Los Alamos a Chicago, da Princeton a
Santa Fè, ricostruisce uno spaccato inedito della costruzione delle bombe atomiche
americane, dando voce all’unica vera protagonista femminile che ha preso parte attiva al
Progetto, Leona Woods.
Una storia inedita, che viene raccontata per la prima volta su un palco e nella letteratura, e di
cui anche gli americani hanno rimosso l’esistenza.
Greison interpreta Leona Woods, con la voglia di scoprire un lato nascosto della storia
scientifica più curiosa del mondo, di cui si è tornato a parlare dopo il successo di
‘Oppenheimer’ di Christopher Nolan al cinema, ma di cui tutti noi non riusciamo a fare a meno
di sapere nuovi dettagli e nuovi retroscena.
Con questo spettacolo, Greison ha trovato un punto di vista originale per narrare le vicende,
rendendo protagonista una scienziata, la più giovane di Los Alamos, una delle tante che sono
state oscurate nel tramandare le intricate trame del Progetto Manhattan, che è stata parte
attiva delle idee e della successiva presa di coscienza dei risultati della scoperta scientifica
che ha travolto tutto il mondo.
Greison ha inoltre dato finalmente luce e pregio a Enrico Fermi, mente pratica nel processo
scientifico, che noi, in quanto italiani, abbiamo l’obbligo di non dimenticare.
“La donna della bomba atomica” è un viaggio interiore, un lungo flusso di coscienza, vissuto in
prima persona, quindi che ci permette di identificarci con la protagonista della storia, e ci
consente di rivivere i momenti più elettrizzanti e i momenti più deliranti di questo mostruoso
Progetto. Fino ad arrivare ai giorni nostri, e alle conseguenze di tutto quello che è stato deciso
e ideato in quegli anni.

“LA DONNA DELLA BOMBA ATOMICA. Leona Woods, la fisica di Oppenheimer
racconta il Progetto Manhattan”.
Il nuovo spettacolo teatrale di Gabriella Greison, con le musiche originali di
Francesco Baccini, è disponibile dal 1 Marzo 2024
(tratto dal libro omonimo, in libreria dal 20 Febbraio 2024, per Mondadori).

Dettagli

Data:
7 Luglio
Ora:
21:00 - 23:00
Categorie Evento:
,

Luogo

Saluzzo
Domenica 7 luglio 2024 - ore 21.30 Piazza Montebello 1, Il Quartiere
Saluzzo,