2017

Gli eventi in calendario

Roccasparvera, Demonte, Gaiola, Pietraporzio, Colle della Maddalena

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

Venerdì 7 lugli

ore 15.30 Area sportiva campi di calcio di Roccasparvera

Percorsi in bicicletta per bambini

info eventi Valle Stura IAT Demonte 0171 95127 / IAT Borgo San Dalmazzo 0171 266080

Sabato 8 luglio 2017

ore 9.00 Gaiola - ritrovo Palazzo Gramigna (struttura comunale)

Passeggiata guidata alla scoperta delle erbe di montagna e laboratorio

ore 15.30 Demonte - Ufficio Turistico

visita guidata al centro storico

ore 18.00 Palazzo Borelli, Via Martiri e Caduti per la Libertà, 1 - Demonte

INCONTRO CON L'AUTORE _ Andrea Parodi

Segue visita guidata al centro storico e degustazione prodotti locali in BIBLIOTECA

Andrea Parodi è autore ed editore di dettagliate guide per passeggiate, escursioni e alpinismo; itinerari sui sentieri della Liguria, sull'Alta Via dei Monti Liguri, nelle Alpi Liguri, Marittime, Cozie meridionali e nel gruppo del Monviso.

“Tra Maira, Varaita e Ubaye”, la guida pubblicata in aprile e “Tra Marittime e Cozie” (dedicato alle valli Stura e Grana, pubblicato nel 2014), sono i volumi che presenta in occasione del primo incontro letterario firmato Occit'amo Festival.

Immagini, parole, emozioni di un trekking lungo le creste che dividono Italia e Francia, lungo i sentieri che uniscono le vallate occitane della grande regione che sulle montagne non trova confini.

Scrittore-Editore-Alpinista-Escursionista. Andrea Parodi (nato a Genova nel 1957) è un singolare caso di autore-editore, che pubblica da solo dettagliate guide escursionistiche dei monti liguri e cuneesi. Appassionato di montagna e alpinismo fin da ragazzino, è laureato in scienze geologiche e collabora da molti anni con le principali riviste di montagna italiane (–Alp” e –Rivista della Montagna”). Ha scritto i primi libri negli anni Ottanta per altri editori (–La Pietra di Finale”, –Montagne d'Oc”, –Liguria a zigzag”), poi ha lavorato alcuni anni come redattore presso l'Istituto Geografico De Agostini di Novara. Infine nel 1996 si è messo in proprio ed è diventato editore dei suoi libri.

Ore 21.00 Roccasparvera - località Cascinette (confine Gaiola/Roccasparvera)

Il concerto

Susana Seivane (Galizia) +

Autre Chant

Occit'amo Festival 2017 inizia la sua avventura musicale partendo da radici e futuro al contempo, tradizione ed innovazione. Lei è giovane ed è un'artista di punta in Spagna, porta con sé una tradizione, quella di artigiani e musicisti, quella di una famiglia, quella di una terra. Ecco perchè è Susana Seivane ad aprire il Festival.

Nata a Barcellona nel 1976, all’interno della famiglia Seivane, uno dei nomi più prestigiosi e famosi nel mondo dei suonatori ed artigiani di cornamuse di Galizia. Ha iniziato la sua carriera musicale a tre anni, per mano di suo padre Alvaro Seivane; a nove anni si trasferisce con la famiglia a Cambrè (La Coruña).

Conosce i maestri e insegnanti zampognari, artisti del calibro di Ricardo Portela o Moxenas che insieme a suo nonno Xosè Manuel Seivane, influenzano notevolmente il loro modo di capire e interpretare la musica galiziana. Non ci volle molto per guadagnare l’ammirazione e il rispetto del mondo della cornamusa in Galizia. Già a dieci anni girava la Spagna facendo concerti.

La sua adolescenza è davvero molto simile a quella di molti giovani raccontati nelle storie di #chauvaladas, rubrica di occitamofestival.it che narra le vallate occitane alpine. Susana ha studiato teoria musicale e pianoforte, ha anche fatto parte di diversi gruppi musicali tradizionali. A vent’anni fa parte del gruppo Milladoiro, a partire da questo momento inizia anche la sua carriera da solista creando uno stile innovativo, senza perdere la genuinità degli antichi zampognari, unendola a diverse influenze musicali. Sul palco porta un tocco fresco e originale, una miscela agile e moderna, ma con radici profonde che ricadono nella tradizione galiziana.

Ad accompagnarla gli Autre Chant, gruppo di musica occitana che nasce nel 2011 dall’incontro dei fratelli Rizzo con l’organettista chiomontino Alessandro Strano. La sorprendente intesa musicale fra i tre fa sì che già dalle prime prove si riesca a trovare una scaletta divertente sia per chi ascolta sia per chi balla.

Domenica 9 luglio

ore 11.00 Pontebernardo (Pietraporzio)

Inaugurazione Mostra temporanea presso l’Ecomuseo della Pastorizia

ore 14.00 Colle della Maddalena - Rifugio della Pace

passeggiata alla scoperta dei grifoni

a seguire il concerto

Trio Matta-Rouch +

Gesppe & Corou de La Cevitou

Trio Matta-Rouch (Occitania – Pirenei)

Inizialmente spinti dal desiderio di ricostruire gli strumenti dimenticati, Robert e Pierre Rouch offrono una varietà di musica dove gascogne, cornamusa e oboe si combinano per formare melodie tradizionali di tutti i tipi. Particolarmente attratti dai Pirenei, questi musicisti fanno scoprire i particolari suoni di Clari o Samponha, le Aboes Couserans e Boha Lande della Guascogna.

Una musica tradizionale, colorata, una grande boccata d'aria fresca!

Gesppe & Corou de La Cevitou

Il coro de La Cevitou nasce nel 1992 e deve il suo nome all’Associazione Culturale omonima. Il termine Cevitou, significa “civetta” e viene scelto dal gruppo fondatore su suggerimento di un’anziana insegnante ospite presso “Casa Vittoria” di San Pietro Monterosso. Tale scelta viene fatta per due motivi: innanzitutto perché la civetta nella mitologia greca è simbolo di saggezza ed è rappresentata come consigliera della dea Atena; in secondo luogo perché nella tradizione popolare il canto della civetta ha una connotazione negativa e il coro, attraverso le sue melodie, vuole cercare di sfatare questa credenza popolare!

Il coro connota ben presto il proprio repertorio in modo molto preciso, viene diretto dapprima da F. Simondi ed attualmente da Paola Luciano.

I circa 70 brani eseguiti ad oggi dal "Corou de La Cevitou" sono infatti in lingua tradizionale “a nosto modo” e costituiscono un ricco patrimonio di cultura popolare che investe i territori con parlata di origine d’oc italiani e d'oltralpe, dalla Spagna al Bèarn, dalla Provenza alle Valli Varaita, Stura, Maira e Grana.

Il coro, composto da circa 25 coristi non professionisti, è diviso in quattro voci miste e vanta al proprio attivo numerosi concerti in Italia e all'estero. Esso si occupa della ricerca e del mantenimento del grande patrimonio canoro dei territori nostrani e d’oltralpe, proponendo al grande pubblico un repertorio di molteplici brani.

degustazione prodotti locali

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

info eventi Valle Stura IAT Demonte 0171 95127 / IAT Borgo San Dalmazzo 0171 266080

#Prossimoappuntamento

Vi aspettiamo in VALLE MAIRA 14/16 luglio 2017

Concerto del Sabato sera - Frazione Castelletto - lo spazio si trova esattamente al confine tra i due Comuni di Gaiola e Roccasparvera

Acceglio, Marmora

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

Venerdì 14 luglio 2017

ore 19.30 Acceglio

Cena a tema, Le acciughe e dintorni – info IAT Dronero 0171 917080

ore 22.00 Anteprima Occit'Amo Festival con il concerto

Folkstone

Ad Acceglio, a grande richiesta, un ritorno dopo il sucesso del festival 2016! In una serata off, un'anteprima del Festival, il Comune ha voluto bissare l'appuntamento e offrire al pubblico il gruppo. I Folkstone nascono verso la fine del 2004 con un progetto che accosta l’hard rock a strumenti che la tradizione solitamente vuole in veste acustica. Spezzando quindi ogni schema, gli strumenti protagonisti della scena diventano cornamuse, bombarde, arpa, cittern, bouzouki, ghironda e flauti, creando la suggestiva atmosfera che da sempre contraddistingue la band ed il feeling con il pubblico. Nei loro energici live, che li vedono calcare numerosi palchi in Italia e all’estero, propongono un alternarsi dei lavori che fino ad oggi hanno inciso. I primi due, Folkstone (2008) e Damnati ad Metalla (2010) escono con l’etichetta Fuel Records/Self, da cui si staccano dapprima con la raccolta acustica Sgangogatt (2011) e definitivamente con il quarto disco Il Confine (2012).

Sabato 15 luglio 2017

Dal mattino ad Acceglio - Area Campo Midia - Mercatino con prodotti tipici delle Valli D'Oc

ore 10.30 - Laboratorio didattico per famiglie

“Un carico di armonia … tra musica, natura e ambiente”

ore 12.30 - pranzo

ore 15.30 Animazione per bambini e spettacolo circense “Bubble Cirkus”

ore 17.30

INCONTRO CON L'AUTORE _ LUCA MERCALLI

“Il mio orto tra cielo e terra”, l'ultimo libro di Luca Mercalli, sarà il fulcro di una conversazione con il pubblico sul tema "Clima e ambiente: come cambiano la montagna e il pianeta".

Cambiamenti climatici e crisi ambientale sono già in atto. La salute del pianeta, così come quella degli individui che lo popolano, è quotidianamente messa a dura prova. Non c’è luogo sulla Terra, pur protetto o remoto, che possa davvero dirsi al riparo da inquinamento e depauperamento delle risorse. Non ultima tra le cause di questa difficile situazione è il diffuso ricorso a un’agricoltura “insostenibile”, basata sull’utilizzo dei combustibili fossili, responsabili delle emissioni di gas a effetto serra, su metodi di lavorazione del suolo molto invasivi da cui derivano immancabilmente erosione, desertificazione e, alla lunga, perdita della biodiversità, e su un sistema di trasporto, confezionamento e commercializzazione fonte di sprechi energetici e produzione di rifiuti. Di questo passo, il mondo di domani rischierà di ereditare da quello di oggi guasti e malanni irreversibili. Quali sono allora le soluzioni per attenuare ciò che sembra attenderci in futuro? Un incontro per chiacchierare e confrontarsi su questi temi in uno spazio montano e protetto, dove provare a guardare dall'alto, e con coscienza, il mondo che sta di sotto.

Luca Mercalli, climatologo, presiede la Società Meteorologica Italiana. Ha studiato Scienze agrarie e Agrometeorologia all’Università di Torino e Scienze della montagna all’Université de Savoie. Ha lavorato in Regione Piemonte per l’Assessorato Agricoltura e Difesa Assetto idrogeologico. È docente di sostenibilità ambientale per la Scuola “Ferdinando Rossi” dell’Università di Torino e alla Trentino School of Management di Trento. Dirige la rivista “Nimbus”; ha condotto oltre 1.600 conferenze; è editorialista per “La Stampa” e divulgatore RAI. È consulente della Commissione EU e membro dell’Accademia di Agricoltura di Torino.

ore 19.30 - Cena a tema, Le acciughe e dintorni

ore 21.00 Proiezione cinematografica all'aperto - Campo Sportivo

“fin che lassù c'è il sol" di E. Bucchi e N. Bogo

Ritorna anche quest'anno il CineCamper ideato da Nuovi Mondi Film Festival. Una collaborazione che si struttura e offre, in diverse occasioni e in spazi suggestivi, la bellezza della settima arte e temi legati alla montagna.

ore 22.00 il concerto

Mascarimirì +

Simone Campa e Orchestra Suonatori

Ad Acceglio una serata tutta da ballare. Ritmi e contaminazioni si intrecciano, per offire un concerto “caldo” e insolito, per danzatori che vogliono vivere un'intera notte di musica.

Mascarimirì è il più innovativo e vitale fra i gruppi della pizzica salentina, premiati da riconoscimenti e apprezzamenti della critica internazionale. Con solide radici di conoscenza e padronanza delle tradizioni, Claudio "Cavallo" Giagnotti dirige dal 1998 il progetto, portando l'ancestrale linguaggio della pizzica verso nuove frontiere. Per definire il suono dei Mascarimirì è stato coniato il termine "tradinnovazione" che li ha accompagnati in quasi vent'anni di attività.

Con loro, sul palco, l'Orchestra Suonatori e Simone Campa.

Simone Campa, musicista e ricercatore di tradizioni popolari italiane ed extraeuropee, fondatore e direttore artistico de La Paranza del Geco, insieme a un ensemble di suonatori polistrumentisti di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata, accompagnerà il pubblico in un appassionante concerto in cui i ballabili popolari si avvicendano ai ritmi incalzanti dei suoni a ballo , dalle tarantelle alla pizzica del Salento e della Bassa Murgia. L’Orchestra Suonatori propone infatti un ampio repertorio di brani per il ballo, orchestrati ed eseguiti rispettandone la strumentazione e gli stili musicali tradizionali. Il vivace repertorio attraversa i balli allacciati popolari (valzer e mazurca della Sicilia, scozjë della Bassa Murgia, polca della Puglia, quadriglie comandate dell’Irpinia e del Cosentino), e i ritmi più festosi di tarantelle della Locride e tarantelle "zingarote", pastorali alla zampogna a chiave, balli sul tamburo di area vesuviana.

Il repertorio musicale è caratterizzato da una forte presenza degli strumenti a corda, così come fondamentali nel contesto di questo progetto musicale sono la chitarra classica (chiamata “francese”) e il mandolino, strumenti principi della Barberìa, ovvero della musica delle sale da barba, saloni. Dei veri e propri salotti dove si potevano anche ascoltare le novità della musica colta, oltre al repertorio classico di ballabili e serenate.

Gli strumenti utilizzati sono: chitarra battente, flauti armonici, armonica a bocca, tamburi a cornice, zampogna a chiave del Pollino, ciaramelle, flauti doppi, friscaletto siciliano, mandola, mandolino, percussioni, organetto diatonico 2 e 8 bassi, chitarra classica, tamburi a cornice, lira calabrese, organetto diatonico, chitarrino battente, chitarra acustica, chitarra battente. Nel luglio 2016, SC&OS ha rappresentato la tradizione musicale italiana alla 12a edizione del Festival Internazionale della Cultura Amazigh a Fès, Marocco.

Domenica 16 luglio 2017 - dalle ore 16.00

Marmora - Chiesa Parrocchiale

Trouveur Valdoten

seguirà la Merenda per tutti con prodotti locali nel piazzale davanti alla parrocchia

Nel pomeriggio inoltre la Pro Loco di Marmora fornirà assistenza culturale a tutti coloro che vorranno informazioni sulla Parrocchiale e sulle opere d’arte in essa contenute

A Marmora la musica incontra l'arte. Architettura, bellezza del paesaggio e musica si uniscono per dare forma al concetto che in sé racchiude l'intero festival.

Ad Aymavilles è nato, all'inizio degli Anni 80, il gruppo Trouveurs Valdotains che si occupa di ricercare sul territorio della Valle d'Aosta e nelle regioni limitrofe, appartenenti alla stessa cultura alpina, canti e danze tradizionali. Gli strumenti utilizzati appartengono anch'essi al campo della tradizione: fisarmonica, violino, flauto, clarinetto, cornamusa, ecc. Il repertorio proposto comprende canti in patois e in francese e arie di danza: monfarine, scottishe, giga, polka.

Il gruppo Trouveur Valdotains è composto dai membri della famiglia Boniface di Aymavilles: Liliana Bertolo, Alessandro Boniface, Rémy Boniface, Vincent Boniface, ai quali si aggiungono, secondo le occasioni, differenti musicisti dell'area alpina.

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

Info utili

UFFICIO TURISTICO I.A.T. VALLI GRANA E MAIRA (Informazione Accoglienza Turistica)

Piazza XX Settembre 3 - 12025 Dronero (CN)

Tel. 0171917080 Fax 0171909784

e-mail iatvallemaira@virgilio.it

Acceglio - Borgata Villa, 1

Tel. 0171.99424 - Fax 0171.99424

info.acceglio@tiscali.it

#Prossimoappuntamento

Vi aspettiamo in VALLE PO e VALLE BRONDA 21/23 luglio 2017

VALLE PO / VALLE BRONDA


Ostana, Pagno

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

novità in evidenza / In Valle Po sarà predisposta dal Comune di Ostana una navetta per portare il pubblico in quota

Partenza - dal bivio per Ostana
Sabato - dalle ore 19
Domenica - tutto il giorno

Venerdì 21 luglio 2017 - ore 21.15

Ostana - Piazza del Comune

Proiezione film a cura del CineCamper di Nuovi Mondi Film Fetsival

“Monviso Mon Amour”

Nuovi Mondi Film Festival porta ad Ostana un film in tema con la tre giorni della Val Po.

Grande protagonista, il Re di Pietra.

I film: Il 22 luglio 1975 il maestro di sci di Limone Piemonte Nino Viale affrontò per la prima volta in assoluto la parete nord del Monviso, scendendo, per scommessa e senza alcuna esperienza, lungo il vertiginoso canale Coolidge. Viale era accompagnato dal suo grande amico e alpinista Claudio Bodrone, che riprese l’intera discesa con una vecchia cinepresa Super8. Quarant’anni dopo cinque ragazzi decidono di ripetere l’impresa. Li accompagna Stefano De Benedetti, mito dello sci estremo, il primo a scendere la leggendaria parete ovest del Re di Pietra, che li osserva da un elicottero che riprende la scena librandosi sullo sfondo di splendide e imponenti montagne innevate.

Fabio Gianotti è direttore del Nuovi Mondi Film Festival e nel 2007 ha fondato la casa di produzione Kosmoki. Ha diretto cortometraggi come I ribelli del Tajarè e documentari come Nani di pietra, giganti di carta, Dove le montagne si chiudono, Il sonno della ragione e Cronaca di una vita semplice.

Sabato 22 luglio 2017 - Ostana

ore 15.00 allestimento esposizione mercato dei prodotti di Ostana presso Loc. Villa

ore 16.00 laboratorio intreccio in salice per bambini a cura di Esteve Anghilante

Ore 17.30 Ostana, Ala Comunale

INCONTRO CON L'AUTORE _ Roberto Mantovani

MONVISO - L'ICONA DELLA MONTAGNA PIEMONTESE

Ad Ostana la vista del Monviso è una cartolina da portarsi appresso, dopo ogni visita. Ecco perchè Roberto Mantovani, giornalista, amante della montagna, qui è stato invitato a raccontare la sua ultima fatica letteraria. La montagna simbolo del Piemonte come non è mai stata raccontata. Un volume prestigioso che ripercorre l’affascinante storia delle Alpi dal neolitico, dove dal Monviso si estraevano le pietre verdi di cui si è trovata traccia nelle più disparate parti del mondo, dal primo traforo delle Alpi, alle mitiche salite di Matthews fino alle recenti scoperte destinate a cambiare la storia dell’alpinismo. Da Matthews a Quintino Sella fino ai giorni nostri, i protagonisti delle salite e anche i campioni dello sci ripido autori di discese spettacolari. Un racconto che ha il suo fulcro nella cuspide di una bellissima montagna di 3841 metri, sospesa sul crinale delle Cozie, tra i severi massicci delle Alpi nord occidentali e le valli che, più a sud, sono stati testimoni di un’infinità di fatti, eventi e realtà differenti che, collegati tra loro, sono in grado di dar vita a una narrazione affascinante. Una storia che si può apprendere solo spostandosi con il passo lento dell’escursionista, e magari pernottando nei rifugi alpini disseminati nel territorio di quello che è da poco diventato un importante Parco regionale naturale, collocato all’interno delle Riserve della Biosfera dell’Unesco.

Nato nel 1954 a Torre Pellice, dove risiede attualmente, è giornalista professionista e storico dell’alpinismo europeo ed extraeuropeo. Ha cominciato ad occuparsi di montagna da giovanissimo, prima come escursionista, alpinista e sciatore e successivamente (senza abbandonare mai l’attività sul terreno) come studioso. Ha diretto per molti anni la Rivista della Montagna, un periodico presente sul mercato sin dal 1970, e infine, prima di chiudere la collaborazione con l’editrice Vivalda, ha preso le redini dei numeri speciali di Alp. Ha lavorato per cinque anni al Museo nazionale della montagna. Oltre ad aver maturato una lunga esperienza nel settore editoriale, ha pubblicato una ventina di libri per vari editori (Mondadori, De Agostini, White Star, Fabbri, Cda, Priuli & Verlucca, Eventi & Progetti). Negli Anni ’80 e ’90, ha curato l’intera sezione alpinistica di tre successive edizioni della grande enciclopedia La Montagna della De Agostini. Si è occupato inoltre di multivision, cinema, allestimenti mostre, spettacoli teatrali, talk show, festival cinematografici legati alla montagna. Da quattro anni è collaboratore fisso della trasmissione TGR Montagne di Rai2.

ore 19.00 Apericena in località Villa comune di Ostana

ore 21.00 il concerto

Kherau

Sera. Si aprono le danze! Ad inziare il concerto, dai Paesi Baschi, i Kherau. Il quintetto Vizcaíno KHERAU ha iniziato la sua carriera nella primavera del 2007, attratti da canti popolari e melodie “euskaldunes”. Fin dall'inizio hanno dimostrato il loro interesse a mantenere un equilibrio tra le proprie canzoni e canti popolari, dando un tocco contemporaneo e creando allo stesso tempo uno stile vicino al pop-rock, miscelando diversi strumenti musicali tradizionali baschi e canzoni di altre culture.

La band ha segnato due traguardi importanti sin dal suo inizio corrispondenti ai loro due lavori: MUNDUAN ORTOZIK (Baga biga, 2010) e AUKHERA (Gaua 2014). Entrambi i dischi sono creati con ritmica cajón flamenco, basso elettrico e bouzouki irlandese, completati dal flauto triki e cori molto lavorati e curati. Un altro disco è in produzione sempre seguendo la filosofia della continua trasformazione. Il quintetto ha una caratteristica: ogni concerto una prima assoluta, ogni concerto un approccio nuovo con variazioni musicali e sceniche. Insomma, da non perdere e da rivedere! Infine, una nota letteraria: la poesia accompagna spesso le loro performance, facendo di parola e note, della tradizione, una cosa sola.

Domenica 23 luglio 2017 - Ostana

ore 10.00 passeggiata per le borgate alla scoperta dell’architettura alpina

ore 13.00 pranzo presso il centro polifunzionale Lou Pourtoun e/o al sacco

Ore 14.00 allestimento esposizione mercato di prodotti di Ostana - B.ta S. Antonio

Ore 15,00 visita guidata della mostra “Vioule, violuon e semitoun dedin lou Pourtoun”

presso il centro polifunzionale Lou Pourtoun

Pagno, Piazza del Mercato

ore 19.30 Apericena con i prodotti della Valle Bronda aspettando il concerto

ore 21.00 Il concerto

DRD

Musica tradizionale dall’Asturia

Borja Baragaño – flauti in legno/cornamusa

Dolfu R. Fernández – violino e voc

Rubén Bada - bouzouki, chitarra e violino

A sera, si alzano le luci e inizia la musica. Sul palco i DRD.

DRD è un gruppo che ha dato vita ad una serie di concerti chiamati Folk de Cámara (Chamber Folk Music) nel 2003. DRD ha mescolato musica per balli tradizionali con canzoni, strumenti tradizinali asturiani come flauti e violino, chitarre e bouzouki.

Borja Baragano è uno dei più apprezzati e stimati flauti delle Asturie.

Dolfu Fernandez lavora sulla scena tradizionale Asturiana da molto tempo. La sua famiglia materna è composta di musicisti. Si divide tra la professione sul palco con La Bandina'l Tombo e Llangres e quella di insegnante di musica e lingua Asturiana alla scuola primaria.

Ruben Bada ha un ruolo importante nella scena musicale Asturiana. Nel 2006 ha ottenuto il Premio miglior strumentista agli Asturia Music Awards. E' protagonista anche della scena irlandese, suona con Jhon McSherry e Donald O'Connor.

info utili - IAT Paesana 0175.945857

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

#Prossimoappuntamento

GORAN BREGOVIC

Saluzzo, Fondazione Amleto Bertoni, lunedì 24 luglio 2017

e a seguire … Vi aspettiamo nella PIANURA SALUZZESE

MANTA / LAGNASCO / VERZUOLO 28-30 luglio 2017

24 luglio 2017 SALUZZO

Cortile della Fondazione Amleto Bertoni P.zza Montebello 1, Saluzzo

Dalle ore 19.00 il Food e le Birre targate C'è FERMENTO

Goran Bregović in CONCERTO

& his Wedding and Funeral Band

Ad aprire il concerto LHI BALOS

Dalle ore 19,00, appena entrati, spazio al gusto.

La serata sarà occasione per presentare e gustare i cibi del territorio. A cura di Food Around sarà allestito uno spazio food che vedrà protagonista Stragood con panini e piadine declinati ai sapori di questa terra (salsiccia di Bra, formaggi locali, crudo di Cuneo, prodotti Dop). E le birre? Ovviamente sarà presentata una selezione C'è FERMENTO che vedrà protagonisti i birrifici del territorio MOVE!

Artista di caratura internazionale, musicista e compositore bosniaco, Goran Bregovic, dopo un inverno trascorso a solcare palchi e arene dell'Est Europa, si appresta ad incontrare per il tour estivo OCCIT'AMO FESTIVAL e la Provincia Granda.

Erano gli anni 90 quando Bregovic ha deciso di lasciare il rock puro per addentrarsi nella ricerca: la tradizionale musica balcanica e una chitarra elettrica per rinnovarla. Ci è riuscito e anche per questo è l'ospite perfetto per una manifestazione con una linea artistica precisa che si propone di far risuonare le note delle vallate in modo contemporaneo e di farLe incontrare con i ritmi internazionali.

Ad aprire il concerto un gruppo di Cuneo, Lhi Balos, per unire ancora una volta la musica internazionale alle sonorità del terriotrio.

Lhi Balòs (dalle ore 20.30) propongono un'originale patchanka, segno di vitalità culturale e apertura al mondo. Attivi dal 2006, portano il loro progetto su palchi importanti di Italia e Francia fino ai Pirenei. L'incontro dello ska, del reggae e del balcan-folk, genera un mix esplosivo di musica festosa che trasporta il pubblico in uno spettacolo coinvolgente di vero "marasma controllato". Il gruppo, nel corso degli anni, ha visto la sua formazione evolversi progressivamente, fino a stabilizzarsi con la line up attuale: Matteo Orcellet (voce), Stefano "Bertu” Bertaina (fisarmonica), Simone Marenchino (clarinetto, cornamusa, flauti), Elia Zortea (trombone), Ettore Longo (chitarra acustica, chitarra classica), Michele Bruna (basso, contrabbasso), Daniele Crocchioni (batteria).

Una data, quella del 24 luglio, che vuole essere la punta di diamante di un Festival che della tradizione e del territorio, del loro racconto, fa il proprio cuore. Emozioni, sapori, ritmi gitani incontreranno le sonorità delle vallate occitane, del Sud della Francia come catalane o galiziane.

Il concerto: Goran Bregovic & his Wedding and Funeral Band

Accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band, il celebre compositore balcanico propone i suoi grandi successi in un concerto dai ritmi travolgenti, in cui si mescolano le sonorità di una fanfara tzigana a quelle di una chitarra elettrica, in una miscela scoppiettante che fonde jazz, tanghi e ritmi folk slavi, suggestioni turche e vocalità bulgare, polifonie sacre ortodosse e moderni battiti rock, che hanno reso i concerti di Bregovic tra i più coinvolgenti nel panorama internazionale. “Sonorità fragorose, un po' alticce, affidate agli ottoni, si alternano ad altre solenni,

toccanti. Affascinanti le voci delle due coriste bulgare, che ben si sposano con le trombe e il sax”.

Goran Bregovic Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire gli studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato a insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli Anni '80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia.

Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia. Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie mussulmana, e i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza: insieme a Kusturica, è costretto ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi

Per 10 anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995, quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica, avvia una serie di concerti in Grecia e Svezia, quindi quello del 26 ottobre a la Forest National di Bruxelles davanti a 7500 persone. Poche altre esibizioni nel 1996 perché l’organico di 120 musicisti su scena scoraggia gli organizzatori. Nel giugno 1997, la formazione è ridotta a 50 elementi per un concerto di circa due ore che riprende le sue musiche per il cinema. E' il successo. Il numero crescente degli spettatori per concerto (da 3.500 a 10.000), il concerto del 1° maggio a Roma in Piazza S.Giovanni davanti a 500.000 persone, confermano che la sua musica ha un reale impatto sul piano internazionale e che la giovane rock-star degli Anni 70-80 si è affermato come un compositore maturo per il successo internazionale.

Ingresso unico € 20

Prevendite circuiti

Piemonteticket

VivaTicket

Vendita diretta presso gli uffici della Fondazione Amleto Bertoni

ATL Cuneo e IAT delle vallate

Info www.occitamofestival.it

Facebook @occitamo

28/29/30 luglio 2017 MANTA, LAGNASCO, VERZUOLO

Occit'amo Festival è, in questa terza edizione, uno scrigno ricco di idee e proposte. La montagna, i laboratori e gli scrittori, il paesaggio, l'outdoor, il gusto. E' ora di aggiungere un tassello. MOVE infatti è anche pianura, borghi antichi, frutteti, manieri medievali di bellezza assoluta. Ed eccoci in tre di questi borghi con il Festival, con i suoi sapori, con la musica e con gli incontri letterari.

Venerdì 28 luglio 2017 – ore 21.00

Manta - Santa Maria del Monastero via Rivoira

Il concerto

Banda Briga

Simonetta Baudino, Beatrice Spalenza, Dalila Arnaudo, Davide Bagnis, Alessio Carletto,

Luca Declementi, Manuel Lerda, Loris Giraudo, Roberto Avena, Sergio Berardo

Una nuova proposta firmata Sergio Berardo. I ragazzi delle Vallate, dalla Stura sino alla Val Chisone, insieme, per narrare attraverso la musica le gesta di Briga lo violaire, la ghironda e le genti delle alte valli. Alla loro guida, un capitano coraggioso, Sergio Berardo.

Aveva una ghironda, una grancassa sulla schiena che batteva con una mazza, dei piatti sopra la grancassa, dei sonagli sul cappello e alle caviglie. Suonava contemporaneamente tutti gli strumenti. Di Briga lo violaire si sono potuti ricostruire alcuni viaggi attraverso i "carnets de route" (raccolta di autorizzazioni rilasciate dai Comuni francesi nei quali si fermava a suonare). La lingua materna di Briga era l'occitano. Occit'amo Festival ne narra le gesta, ovviamente in musica. E lo fa con giovanissimi ghirondisti, il futuro della tradizione!

Il suonatore di ghironda si inserisce nel filone dei mestieri ambulanti delle persone delle alte terre, migranti per necessità, alla ricerca di lavoro e storie da narrare. Genti assolutamente non stanziali, ma girovaghe, e il loro viaggiare ha fatto sì che la stessa musica occitana potesse essere oggetto di comunicazione, cambiamento, lasciandosi permeare da tempi e luoghi differenti.

Una musica che oggi Banda Briga narra in un viaggio tra periodo mediavale, barocco e rinascimentale, tra scuole delle diverse regioni occitane (Correntas, borreias d'Auvergne, rigodons del Delfinato, rondeaux della Guascogna, il repertorio pirenaico).

*Briga, a discapito di ciò che si può pensare, camminò molto, allietò le notti di migliaia di persone, percorse l'intera Francia, oltre che le sue vallate, e visse davvero a lungo, sino ad 85 anni (1850 + 1935).

Sabato 29 luglio 2017 - ore 17.00

Lagnasco - Castello

Visita ai Castelli Tapparelli D’Azeglio

ore 18.00

Incontro con l'autore _ Enrico Bertone

Misteri e meraviglie delle Alpi piemontesi

La montagna piemontese conserva un ambiente naturale straordinario, un piccolo paradiso per i viaggiatori che desiderano andare alla scoperta delle bellezze paesaggistiche delle sue valli alpine. Un mondo alpestre che si è inevitabilmente trasformato con l’avvento della società moderna ma che ha mantenuto nel tempo molte delle sue peculiarità legate al territorio, al paesaggio e ad una preziosa cultura millenaria. Questo libro oltre a descrivere opere importanti e conosciute ha lo scopo di portare alla luce anche argomenti minori poco noti ai più, piccole realtà che racchiudono caratteristiche singolari, leggendari eventi storici ed affascinanti enigmi spesso inspiegabili. È il caso dei grandi tunnel scavati nella viva roccia, quando i mezzi a disposizione erano quasi inesistenti o delle formazioni geologiche modellate dagli agenti atmosferici, ma anche dei dipinti che mettono in luce particolari indecifrabili o segni inquietanti che periodicamente si manifestano nei dintorni di alcune montagne.

Enrico Bertone è nato il 10 maggio 1954 a Bagnolo Piemonte in provincia di Cuneo, ricercatore e fotografo è impegnato nello studio e nella documentazione della cultura del territorio piemontese con particolare attenzione alla storia, all'ambiente e alla tradizione contadina. Su questi argomenti ha pubblicato articoli, partecipato a convegni e collaborato con gruppi e associazioni, ha contribuito alla pubblicazione di diversi volumi e ha collaborato con riviste e testate specializzate. Tra le sue opere principali: nel 1998 ha pubblicato il volume fotografico Con la spada e con la croce. Antiche feste delle Alpi Cozie (Sagep Libri & Comunicazione di Genova); ha collaborato all’edizione del Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano dell’Università di Torino del 2000; Sei storie di tempi difficili nel 2002 e Quegli anni del Novecento nel 2004 (entrambi Blu Edizioni di Torino); è coautore dell’opera Cultura contadina in Piemonte, in 3 volumi, 2008-2009 (Bonechi Editrice di Firenze); Viaggio in Valle Maira nel 2014 (Fusta Editore di Saluzzo). Con Priuli & Verlucca ha pubblicato Grazia Ricevuta (con Gian Vittorio Avondo), n 92 della collana Quaderni di Cultura Alpina nel 2010, Leggende e credenze delle Alpi Piemontesi e Monviso nel 2013.

ore 19.30 Segue Apericena con prodotti locali

Scelta di drink da una lista redatta appositamente per l'evento, accompagnata

da assaggi di Crudo di Cuneo, grissini allo zafferano, frutta secca e fresca e crostata alle pesche

ore 21.00 il concerto

Brams + Paure Diau

Brams è un gruppo catalano, originario di Berga (Provincia di Barcellona), attivo dal 1990 e segnato dalla forte matrice legata all'indipendentismo dell'Izquierda. Ha dato il là alla nascita del Rock català, affermandosi tra un pubblico giovane e impegnato. Tra il 2010 e il 2011 i loro tour e un nuovo disco diedero il via alla crescita internazionale della band che oggi solca i palchi più diversi. Il gruppo Brams da circa 27 anni porta il suo messaggio fresco e combattivo, la sua musica e la sua rivoluzione popolare nei festival dei Paesi Catalani. Con un sorriso e la certezza che la migliore fonte di energia sia sempre la speranza. Usando la musica come unico mezzo di espressione, nel mondo dei Brams l'arte è il vero messaggero del loro lavoro.

Idee chiare, musica e canto è ciò che vogliono condividere col loro pubblico.

Paure Diau è un gruppo di Musica Occitana nato a metà del 2015. Ideato inizialmente da Lorenzo Giusiano con Valerio Levet, residenti nella media e alta Valle Varaita e con il nome di "Esprit Rebel" (Spirito Ribelle), successivamente con l'acquisizione di Elia Dutto e Elena Berardo si è cambiato il nome in Paure Diau. Dopo varie vicissitudini, verso la metà del 2016 si sono aggiunti il chitarrista Francesco Cotta e il bassista Paolo Gastaldi. Con le nuove acquisizioni e con il tempo il gruppo si è piano piano amalgamato e unito, anche grazie al fatto chei ragazzi si conoscessero già in parte fuori dall'ambiente musicale.

domenica 30 luglio 2017

Lagnasco visita ai Castelli Tapparelli d’Azeglio aperti tutta la giornata

ore 21.00

Verzuolo - Palazzo Drago via Marconi 13

Il concerto

L'Escabot

La duplice comune passione per il canto popolare e per la questione occitanista spinge nove cantori dilettanti delle valli Grana e Stura (CN) nell’agosto 1999 ad aggregarsi in un gruppo corale a voci miste sotto il nome de l’Escabòt.

Il "gruppo" (tale è appunto la traduzione di escabòt) propone esclusivamente brani attinti dall’immenso filone della tradizione popolare occitana cis- e transalpina, diretta discendente dell’ispirazione trobadorica.

Un repertorio rigorosamente occitano, dalle valli del Cuneese fino alla Provenza, al Lengadoc e alla

Guascogna, con alcuni classici del canto in lingua d’Oc e numerosi brani della tradizione più antica, in arrangiamenti polifonici sobri ed efficaci.

Svolge ruolo di direzione Fabrizio Simondi, uno dei musicisti fondatori con Sergio Berardo de "Lou Dalfin", anche noto agli appassionati di canto popolare quale ideatore e fondatore del Còro de la Cevito, di cui è stato direttore fino al 1998.

Energia e passione in un insieme di recente costituzione, che testimonia un rinnovato interesse per il canto corale e che costituisce una nuova ed originale esemplificazione della presa di coscienza collettiva della popolazione delle Valadas sulla questione occitanista.

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

Ufficio Turistico IAT Saluzzo 0175 46710 - info@saluzzoturistica.it

Comune di Verzuolo - Piazza Martiri della Libertà, 1 - Tel. 0175.255111 - Fax 0175.255119

Comuna di Manta - Piazza del Popolo 1 -12030

Ufficio Turistico Tel. 017585205, interno 1 - Fax 017587652 - ufficioturistico@comunemanta.it

Comune di Lagnasco - Castello Tapparelli D'Azeglio

Castelli di Lagnasco : Via Castelli, 4 - Tel. 345 5015789 - info@castellidilagnasco.it

#Prossimoappuntamento

Vi aspettiamo in

VALLE VARAITA 4/6 agosto 2017

4/5/6 agosto 2017 VALLE VARAITA

Melle, Busca

Venerdì 4 agosto - Melle Ala Comunale

dalle ore 21.00 laboratori con attori sul cibo

ore 21.30 proiezione del film

“Fumne, le donne che desideravano il mare” di Katia Bernardi

a cura del CineCamper Nuovi Mondi Film Festival

Sabato 5 agosto 2017 – Melle

ore 17.30

Incontro con l'autore _ Davide Longo

IL MANGIATORE DI PIETRE

traghettare una storia dalla pagina scritta al film

“Una fredda sera di settembre. Una valle del Piemonte. Dalle acque di un torrente, in fondo a una scarpata, affiora il cadavere di un uomo fulminato da due colpi di fucile. A ritrovarlo è Cesare, che tutti chiamano il Francese. Nel suo passato la giovinezza trascorsa nel porto di Marsiglia, il carcere, il ritorno nella valle lasciata da bambino e un mestiere antico che non si può dire ad alta voce, un mestiere ereditato dallo zio, fatto di risalite notturne, silenzi, fatica. La polizia comincia ad indagare, ma la valle e la sua gente si chiudono in un silenzio ostinato. Nella valle però arriva una donna decisa a far luce sui segreti nascosti dietro quel muro di silenzio. Il mangiatore di pietre è un noir ruvido e incalzante, scritto nel segno dei grandi autori italiani del secolo appena concluso. Un romanzo essenziale e grandioso, come le valli e le montagne in cui è ambientato”.

Dieci anni dopo avere scritto il romanzo ambientato in valle Varaita, il Mangiatore di pietre è diventato un film prodotto da svizzeri, tedeschi e italiani. Il film, girato da Nicola Bellucci e interpretato da Luigi Lo Cascio e molti altri bravissimi attori, mia la sceneggiatura, uscirà nelle sale probabilmente il prossimo autunno.

A Melle, il 5 agosto, in un’ora o poco più parleremo di cosa vuol dire traghettare una vicenda dalla pagina scritta allo schermo. Quali tipi di tradimenti sono necessari. E arriveremo alla bellissima conclusione che il tradimento, per fortuna, inizia molto prima. Ossia quando decido di raccontare una storia. Tutte le storie. Ci aiuteranno Mantegna, Manet, Tiziano e Caravaggio.”

Davide Longo

Davide Longo è nato a Carmagnola, non lontano da Torino. Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo Un mattino a Irgalem con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini Il Laboratorio di Pinot. Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo Il Mangiatore di Pietre (Marcos y Marcos), Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana.

È regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell’Altoforno), autore di testi teatrali (Pietro Fuoco e Cobalto, Il lavoro Cantato, Ballata di un Amore Italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non Comuni). Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel. Del 2006 è La Vita a un Tratto, ed. Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di Montagna, e pubblicato per Corraini il libro E più non Dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti. Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’Uomo Verticale, vincitore del Premio Lucca. Nell’estate dello stesso anno il volume Il signor Mario, Bach e i settanta (Keller Editore).

Dopo, Ballata di un amore italiano, edito da Feltrinelli nel 2011, è nelle librerie dal maggio 2014 il suo ultimo romanzo IL CASO BRAMARD, sempre per l’editore Feltrinelli. Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.

Ore 19.00 - apericena in piazza Marconi con prodotti del territorio

ore 21.00 Il concerto

A Cadiera Coixa + Lou Pitakass

I Pirenei spagnoli e le Valli Occitane alpine si incontrano in una serata di inizio agosto. Luogo prescelto, il palco di Melle. Due gruppi e una bella sfida: far danzare il popolo occitano. Da un lato un gruppo affermato, che solca palchi internazionali, dall'altra una “band” giovanissima, “fatta in casa”, ma già aguerrita. Insomma, bisogna esserci per sapere chi vincerà la sfida di far scatenare al massimo la danza di piazza.

Il gruppo Cadiera Coixa è un gruppo che nasce dalla Cordigliera centrale dei Pirenei. Le deliziose polche “chireteras” e le canzoni "à la Garbure", le dolci mazurche del Biello Aragón sono i loro cavalli di battaglia, il tutto condito con amicizia, humor e danze tradizionali!

Lou Pitakass è un gruppo di giovani ragazzi che suonano musiche tradizionali occitane. Allievi di Sergio Berardo, nonostante la loro giovane età hanno un vasto repertorio e una sorprendente disinvoltura sul palco.

Domenica 6 agosto

Melle (ritrovo in Piazza Don Franco Giacomo)

ore 10.00 - escursione nei dintorni di Melle a cura della Pro Loco

a seguire pranzo convenzionato con i locali del territorio

ore 14.30 - Ala comunale - Laboratorio di intreccio in salice per bambini a cura di Esteve Anghilante

Busca

ore 19.00 Caffè di Città, Piazza della Rossa - Apericena con prodotti del territorio

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 di sabato 5 agosto al 0171/945390

e a seguire Il concerto

Roby Avena Group

Trio anomalo che può diventare quartetto o quintetto a seconda del momento. L'immenso repertorio tradizionale delle valli rivisitato da musicisti d'eccezione. Alla guida, Roberto Avena, giovanissimo quanto conosciutissimo musicista occitano. Roberto a 8 anni inizia ad entrare nel mondo della musica! La fisrmonica arriva con il tempo … In quegli anni infatti muore suo nonno e Roberto si ricorda quanto in vita gli chiedesse sempre di suonare la fisarmonica. Ecco che la tradizione ritorna con urgenza e prepotenza. Quella tradizione lui la mescola, la contamina, sino ad arrivare a Sergio berardo e alla collaborazione dub con Madaski, con i quali oggi percorre le strade in tour.

ROBY AVENA GROUP è un gruppo nato da una proposta di Sergio Berardo, e maturato direttamente sul palco, nella sua prima data di uscita. Proprio seguendo questo filone dell'improvvisazione, molti dei componenti si sono conosciuti musicalmente durante l'esibizione. L'affiatamento è stato l'ingrediente che da subito ha creato sintonia e intesa. Il repertorio prevalentemente occitano è influenzato dalle esperienze dei componenti e dai singoli strumenti (fisarmonica a bottoni, clarinetto, violino, Cajon e basso elettrico).

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito

Valle Varaita

Ufficio Turistico Piazza Marconi, 4 - 12020 FRASSINO

tel. +39 0175/970642 - fax +39 0175 970650

info@vallevaraita.cn.it

www.vallidelmonviso.it

#Prossimoappuntamento

Vi aspettiamo in VALLE GRANA 13/15 agosto 2017

13/14/15 agosto 2017 VALLE GRANA

La tre giorni è organizzata in collaborazione con l'associazione La Cevitou che gestisce l'Ecomuseo Terra del Castelmagno di Monterosso Grana

Tutte le attività sono inserite all'interno del calendario della rassegna

Expa - esperienze per persone appassionate che si svolge tra maggio e novembre e che si propone di far conoscere il ricco patrimonio naturale, culturale e gastronomico della Valle Grana attraverso momenti esperienziali

Come da tradizione, Occit'Amo lo si conclude alla grande. Tre giorni di festa in Val Grana. Un gruppo imperdibile per l'innovazione e la curiosità che sa suscitare, i Polifonic System, una giornata tra lettere e cinema, quindi la grande festa targata Lou Dalfin, il gruppo “di casa”, la direzione artistica di una rassegna esticva che per sei settimane ha contaminato e percorso le vallate e la pianura MOVE, raccontando a migliaia di persone e turisti una terra, facendola guardare, sentire e gustare.

Domenica 13 agosto 2017

Valgrana, Piazza Galimberti

La giornata di domenica 13 agosto sarà dedicata alla scoperta della media e bassa Valle Grana in sella alle biciclette, in compagnia di Roberto Ribero, accompagnatore naturalistico e guida Accademia Nazionale MTB. Il percorso si snoderà tra le campagne, sfruttando piste sterrate e strade a bassa frequentazione, toccando alcuni dei luoghi dove vengono prodotte alcune eccellenze agricole del territorio e diversi siti di interesse storico artistico. Si andrà così alla scoperta dei mondi in cui nascono pregiati prodotti agricoli biologici, quali il tartufo nero di Montemale, lo zafferano della valle Grana, ma anche piccole opere d'arte nascoste tra le campagne.

Il dislivello proposto nel corso della giornata è molto esiguo e l'itinerario, passibile di modifica per meglio rispondere alle caratteristiche del gruppo, è adatto a qualsiasi tipo di ciclista. Le uniche biciclette sconsigliate per affrontare la giornata solo le bici puramente da corsa. L'attività è rivolta al pubblico adulto e ai bambini sopra i 10 anni. Il costo è di €8 per gli adulti, gratuito per i bambini. Prenotazione obbligatoria a: expa.terradelcastelmagno@gmail.com oppure +39 388 9362815.

Appuntamento alle ore 10.00 presso piazza Galimberti a Valgrana, sotto la grande ruota del Mulino, simbolo della Resistenza.

L'itinerario si concluderà, dopo un gustoso e rinfrescante gelato, presso il punto di partenza, in tempo per il concerto Occit'amo dei Polifonic System che si terrà alle ore 18.00 presso Vicolo Trinità c/o Ospiio della Trinità . Ingresso libero.

ore 18.00 Valgrana

Polifonic System

Sono i testimoni di una delle città europee più vitali e creative d’Europa: Marsiglia. Percussioni e voce, battito delle mani, dei piedi e della pelle, pubblico. Ecco le chiavi di un emozionante concerto che si "incastra" nel gran finale di Occit'amo 2017.

I Polifonic System sono quattro musicisti, tutti cantano, utilizzano strumenti tradizionali e si lasciano ispirare dalla cultura occitana e non solo. Alla tradizione, miscelano le influenze che hanno attraversato i loro rispettivi percorsi musicali, dall’elettronica al rock.

Non accade tutti i giorni che un campione francese di beatboxing (la capacità di riprodurre tutti i suoni di una batteria e di altri strumenti attraverso l'utilizzo della bocca e della voce) come Ange B, un flautista straordinario (Henri Maquet), un ghirondista ammaliante (Clément Gauthier) e un polistrumentista (Manu Théron) formino un gruppo. E così, da questo insieme di talenti, è nato un repertorio comune, fatto di vecchi canti occitani da ballare, di quelli che gli anziani intonavano quando mancava il denaro per pagare la musica. Leggerezza e ironia, contemporaneità e tradizione per i Polifonic System.

Quattro cantanti, un uso di strumenti rudimentali e la forte ispirazione alla cultura occitana. Lo spirito che li anima, mescolando le influenze che hanno segnato il loro percorso musicale tradizionale giungendo fino alla musica elettronica o rock. I componenti hanno concordato una direzione comune, riscoprendo le vecchie canzoni occitane assumendo nuove musicalità e ritmi travolgenti che trascinano nella danza. Le quattro voci dei Polifonic System si uniscono con incredibile agilità, con un misto di leggerezza e umorismo, obbligando tutto il pubblico a danzare!

Lunedì 14 agosto 2017

Monterosso Grana

Nel pomeriggio di lunedì 14, a partire dalle ore 14.30, i partecipanti verranno accompagnati in una suggestiva visita all'interno del Museo Terra del Castelmagno di Monterosso Grana alla scoperta del territorio, della comunità e del patrimonio culturale e storico che si celano dietro uno dei più apprezzati prodotti della gastronomia italiana. Il Museo si è anche recentemente arricchito di una mostra temporanea sui vestiti tipici da festa che indossavano le donne di Monterosso nei primi 50 anni del Novecento. La visita proseguirà attraverso il curioso Museo permanente dei Babaciu, pupazzi a grandezza naturale in paglia e materiale di recupero, abbigliati come nel tardo Ottocento, nati nel 2003 da un'idea di Graziella Menardo, che popolano portici, balconi e stalle nella frazione San Pietro di Monterosso Grana e che cambiano spesso posizione nel corso dell'anno!

L'attività è pensata sia per gli adulti (costo €5) che per i bambini (gratuito). Prenotazione obbligatoria a: expa.terradelcastelmagno@gmail.com oppure +39 388 9362815.

In seguito la rassegna si sposterà a Pradleves dove è prevista la visita alla cooperativa agricola La Poiana e alle grotte di stagionatura del Castelmagno.

Ore 18.00 Pradleves – ex centralina Idroelettrica Galina - via Vittorio Nazzari 11

INCONTRO CON L'AUTORE _ Diego Vaschetto

Laureato in Scienze geologiche all’Università di Torino, specialista in scienze e culture alpine, difesa del suolo e tutela dell’ambiente, si occupa di glaciologia alpina e artica, vulcanologia, meteorologia e rilevazione nivometrica. Ha collaborato come fotografo con alcune riviste ed è stato consulente scientifico nella stesura di guide turistico-escursionistiche.

A seguire aperitivo/degustazione di prodotti tipici

Ore 21.00

Dessine-moi un chamois

Anne Lapied, Erik Lapied

Francia / 2016 / 67'

NATURA DOC

Colin ha nove anni ed è affascinato dall’attività dei nonni, registi di documentari naturalistici. La loro passione è più forte di ogni avversità ed è proprio questa determinazione ad affascinare il piccolo Colin. Deciderà di seguirli durante un viaggio all’interno del Parco nazionale del Gran Paradiso. Sarà l’inizio di una nuova scuola, dove imparerà a conoscere e a rapportarsi con la natura.

martedì 15 agosto

Castelmagno - Santuario

Ferragosto occitano

Dove e come nasce il celeberrimo formaggio Castelmagno? Nella giornata in cui l'alta valle Grana risuonerà di melodie secolari grazie al concerto dei Lou Dalfin presso il Santuario di San Magno, la rassegna Expa propone un itinerario che proprio dal Santuario, luogo sacro da secoli per i pastori e gli allevatori, parte e tocca alcuni tra gli alpeggi più pregiati del territorio. Nel corso dell'itinerario è previsto anche l'incontro con i protagonisti di alcune aziende che metteranno a disposizione dei partecipanti conoscenze e competenze, per raccontare al meglio cosa si nasconde dietro un formaggio unico al mondo.

Ritrovo ore 10 presso il Ristoro del Pellegrino c/o Santuario di San Magno.

L'attività, guidata da Roberto Ribero e Marco Rainero, è pensata sia per gli adulti (costo €10) che per i bambini (gratuito sotto i 12 anni). Pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Prenotazione obbligatoria a: expa.terradelcastelmagno@gmail.com oppure +39 388 9362815.

Ore 16.00 - il concerto

Lou Dalfin

La sua è la festa di fine stagione. Un incontro tradizionale, una danza alla quale il popolo occitano è chiamato da tempo. Berardo e Lou Dalfin offrono un pomeriggio che va ben oltre la musica, toccando i tasti dell'identità e della passione delle vallate che si impegnano, unite, nel racconto di una terra. Ed eccodi allora ad invitare alla danza.

Fondato da Sergio Berardo, il gruppo nasce nel 1982 con l’obiettivo di rivisitare la musica tradizionale occitana. Una "line-up" acustica (ghironda, fisarmoniche, violino, plettri, clarinetto, flauti) e un repertorio di brani storici e popolari – sia strumentali che vocali - caratterizzano il percorso artistico della formazione originaria.

Con quest'approccio vengono registrati due LP: "En franso i ero de grando guero" nel 1982 e "L'aze d'alegre" nel 1984. Dopo uno stop di 5 anni, Lou Dalfin "resuscita" nell'autunno del 1990: Sergio riunisce attorno a sé vari musicisti delle più diverse estrazioni musicali - folk, jazz e rock. L'inizio di questa seconda esperienza ha rappresentato il naturale momento di transizione del gruppo dalla formula acustica a quella attuale. Accanto agli strumenti più tipici della tradizione - vioulo, pivo, armoni a semitoun, pinfre, arebebo, viouloun, ecc. – vengono introdotti basso, batteria, chitarra e tastiere. E’ il nuovo suono di Lou Dalfin che cela un ideale e un fine esplicito: rendere la tradizione occitana fruibile dal maggior numero di persone, perché le radici culturali di pochi divengano patrimonio di tutti.

Oggi, dopo 34 anni di carriera, 12 album realizzati, un impressionante numero di collaborazioni e più di 1300 concerti, Lou Dalfin si sta dedicando alla nuova avventura discografica “Musica Endemica” che ha visto la luce il 1 aprile 2016 e a collaborazioni prestigiose: la musica occitana incontra l'elettronica nell’E.P. Gran Bal Dub. Il progetto nasce da un'idea di Sergio Berardo e Madaski, co-fondatore degli Africa Unite e uno dei più grandi esponenti della musica elettronica nella sua versione dub.

UFFICIO TURISTICO I.A.T. VALLI GRANA E MAIRA di DRONERO - Tel. 0171917080

#aspettandoUvernada

Arrivederci a

2/3/4/5 novembre 2017 Saluzzo

Gli eventi del 2017

Goran Bregović

24 luglio 2017 – ore 21.30 Cortile della Fondazione Amleto Bertoni – P.zza Montebello 1, Saluzzo Apertura casse ore 16.00 / Apertura cancelli ore 19.00

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Locandine
Occit'amo
2017

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