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2019

Gli eventi in calendario

OCCIT’AMO 2019:
DAL 4 LUGLIO AL 15 AGOSTO LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELL’ESTATE DEDICATO A MUSICA, CULTURA E TRADIZIONI POPOLARI OCCITANE
Oltre 20 concerti in 6 weekend per vivere le Terre del Monviso a cavallo tra Italia e Francia.
Ospite d’eccezione Carmen Consoli in concerto l’8 luglio con un progetto speciale

Si scaldano i motori per Occit’amo 2019, il festival delle Terre del Monviso, ponte tra Italia e Francia, per scoprire lo straordinario patrimonio di musica, cultura e tradizioni popolari occitane.

Occit’amo è una grande festa diffusa che dal 4 luglio al 15 agosto si svolge tra le Valli Stura, Maira, Po e Infernotto, tra le Valli Varaita, Grana e la Pianura del Saluzzese con incursioni oltralpe, pronte ad accogliere oltre 20 gruppi musicali provenienti da tutta Italia e Francia, artisti e scrittori. A curare la direzione artistica della kermesse è Sergio Berardo, musicista e anima dei Lou Dalfin, il gruppo che da anni fa “ballare occitano” nel mondo.

L’Occitania è “il paese che non c’è”, una terra che si estende dalle Alpi all’Atlantico e che condivide linguaggi, sapori, musiche, tradizioni, identità, simboli, ma che fa dell’incrocio di culture la sua forza e la sua caratteristica. È una cultura portata avanti dalle sue stesse genti, dall’amore con cui si tramandano usi e tradizioni di generazione in generazione, da tempo immemore.
Un unico territorio, intrecciato in una storia plurisecolare, che abbraccia pianura e valli, e che, accomunato dallo stesso simbolo culturale, si incontra, confronta e, soprattutto, fa festa.
E Occit’amo è proprio tutto questo, «una grande occasione per affermare, attraverso la cultura e la musica, l'identità e la tradizione della nostra storia. La musica popolare, i balli, la letteratura hanno profonde radici in tutte le regioni italiane e in tutti i paesi del mondo. Queste culture possono convivere e possono arricchirsi reciprocamente: le radici, se condivise, aiutano la propria identità e la propria cultura ad aprirsi al mondo».

Questo è il biglietto da visita della kermesse che alla quinta edizione, dopo un’entusiasmante risposta di pubblico, intende crescere ancora.
Protagonisti assoluti di questa edizione sono la musica e la cultura occitana, declinate in molteplici forme d'arte che vanno dalla danza alla rappresentazione canora e corale, fino al cinema e alla parola, legate tra loro da un vincolo strettissimo con il patrimonio paesaggistico e artistico locale: i sentieri e le malghe, i colli e le vette, le chiese e le cappelle, i conventi e siti storici e architettonici di pregio diventano palco naturale della kermesse. In una parola: un festival unico in un contesto suggestivo.

Occit’amo conferma dunque la vocazione di meta turistica e culturale dedicando a ogni vallata coinvolta nel programma un intero weekend: il festival fa vivere infatti il territorio a 360 gradi, affiancando ai grandi appuntamenti musicali passeggiate e tour in bicicletta fino ai rifugi, percorsi enogastronomici alla scoperta delle eccellenze del territorio, incontri con i produttori locali, appuntamenti e festa popolare che animano le antiche borgate. Insomma: ce n’è per tutti i gusti.

Occit’amo si arricchisce ancora grazie alle collaborazioni con importanti Festival italiani e francesi che raccontano la montagna e la tradizione, come anche attraverso la presenza di Provenza e Lengua Doc, proiezione di un arco latino dove sono emigrate molte delle genti dei territori coinvolti, e anche grazie alla presenza di grandi ospiti.
Dopo Goran Bregović nel 2017 e Francesco De Gregori nel 2018, ecco sul palco una donna, Carmen Consoli, che lunedì 8 luglio aprirà ufficialmente la quinta edizione di Occit’amo con un concerto speciale a Saluzzo.
La cantantessa catanese, un mix di rock e folk, attenzione alla cultura popolare e suggestioni letterarie suonerà sul palco allestito nel cortile della Fondazione Amleto Bertoni, a Saluzzo, l’antica capitale del marchesato.
Da qui il via a un programma di sei settimane che coinvolgerà il territorio transalpino e che si chiuderà il 15 agosto con l’ormai attesissimo Ferragosto occitano e il concerto di Lou Dalfin a Castelmagno (CN).

Occit’amo è promosso da Terres Monviso e organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni, il progetto è inserito in “Performing Arts 2018-2020” della Compagnia di San Paolo.

www.occitamofestival.it
Facebook @occitamo
Instagram: @occitamofestival

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Saluzzo e Francia

Giovedì 4 luglio 2019 – ore 21.00
Giardini Scuola APM, Saluzzo

MaConGranPenaLeReCaGiù

Il Melarancio

Ingresso gratuito

5/7 luglio 2019 – Embrun
Festival Trad In

Carmen Consoli a Saluzzo

E’ stata la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, l’unica italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley, si è esibita come headliner a Central Park, ha segnato 3 sold out di fila a New York, ha fondato una sua etichetta – la Narciso-, si è ispirata a Verga e alla mitologia, ha portato nelle sue canzoni anche l’arabo e il francese, è stata la prima donna nella lunga storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco come Miglior Album dell’anno con Elettra e la prima donna investita del ruolo di Maestro Concertatore per il Concertone della Notte della Taranta, è stata nominata Goodwill Ambassador dell'Unicef e Ambasciatrice del Telefono Rosa, ha vinto il premio Amnesty Italia per il brano Mio zio: la carriera di Carmen Consoli è costellata di primati.

Ma soprattutto Consoli è una "magnifica combinazione tra una rocker e un'intellettuale… una voce piena di dolore, compassione e forza" (Jon Parelles, New York Times).

Carmen Consoli sarà l’artista clou di Occit’amo 2019, quinta edizione del Festival delle Terre del Monviso. Mancava, tra i grandi ospiti internazionali di questi 5 anni, una donna. Eccola. Un mix di rock e folk, attenzione alla cultura popolare e suggestioni letterarie.

IL FESTIVAL

«Occit’amo è una grande occasione per affermare, attraverso la cultura e la musica, l'identità e la tradizione della nostra storia. La musica popolare, i balli, la letteratura hanno profonde radici in tutte le regioni italiane e in tutti i paesi del mondo. Queste culture possono convivere e possono arricchirsi reciprocamente: le radici, se condivise, aiutano la propria identità e la propria cultura ad aprirsi al mondo». Questo è il biglietto da visita della kermesse che alla quarta edizione cresce ancora. Si conferma il format cultural-turistico che dedica a ogni vallata un intero weekend di spettacolo, si arricchiscono le collaborazioni con importanti Festival italiani e francesi che raccontano la montagna e la tradizione, arrivano grandi ospiti nelle Terre del Monviso.

Dove e quando

Le Valli Stura, Maira, Po-Bronda e Infernotto, la Pianura del Saluzzese, le Valli Varaita e Grana dal 5 luglio 2019 (con una serie di appuntamenti “anteprima”) sono pronte ad accogliere oltre 20 gruppi musicali provenienti da tutta Italia e Francia, scrittori e cantanti che fanno letteratura.

Un focus su sonorità che vedranno rappresentate Provenza e Lengua Doc, visione plastica di un arco latino dove sono emigrate le nostre genti. La novità dei matinè in Rifugio, un concerto i collaborazione con la casa Circondariale Morandi che porterà Sergio Berardo e Madaski all’interno della struttura penitenziaria.

Il format Danza e musica popolare, abbracci collettivi a ritmo condiviso, voglia esuberante di suonare ma anche passeggiate alla scoperta delle malghe o tour in bicicletta per scoprire sentieri e prodotti delle vallate o agri-gelaterie che hanno ridato vita e gioia ad antiche borgate. Sei week-end e tanti “fuori programma” che non vogliono essere dei singoli appuntamenti di intrattenimento, ma una serie di eventi legati tra loro e inseriti all’interno di una vera e propria offerta turistica.

Il “personale” del Festival lo si trova paese dopo paese, sono coloro che hanno scelto la montagna come casa, che hanno investito sulla tradizione innovandola. Un birrificio, uno chef stellato, un gruppo di operatori che promuove una nuova destinazione turistica, cuochi che mettono in gara le ricette di Valle in una sera d’estate, il Monviso ad unire. Insomma, le forze non mancano. Come la passione d’altronde. Protagoniste assolute saranno ovviamente la musica e la cultura occitana, declinate in molteplici forme d'arte che vanno dalla danza alla rappresentazione, canora e corale, fino al cinema e alla parola, e saranno legate tra loro da un vincolo strettissimo con il patrimonio paesaggistico e artistico locale: i sentieri, le baite, i colli, le chiese, le cappelle, i conventi, siti storici e architettonici di pregio saranno palco naturale.

Il Food

Dalle ore 19,00, appena entrati, spazio al gusto.
La serata sarà occasione per presentare e gustare i cibi del territorio. A cura di un consorzio di locali saluzzesi sarà allestito uno spazio food. E le birre? Ovviamente sarà presentata una selezione C'è FERMENTO che vedrà protagonisti i birrifici del territorio MOVE !

Ingresso unico € 22 + prevendita
Prevendite circuito TicketOne - https://bit.ly/2KhDQts
Prevendite su Ticket.it - http://www.ticket.it/dettaglio.php?id=539

Ingresso gratuito per

Portatoti di handicap con accompagnatore al seguito pagante
Bambini sino a 10 anni

Vendita diretta presso

Fondazione Amleto Bertoni

IAT Città di Saluzzo

Filatoio di Caraglio

Info www.occitamofestival.it - Facebook @occitamo

Valle Po-Infernotto

Sabato 13 luglio 2019
OSTANA

ore 17.30

LA FABBRICA DEI SUONI:

Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto ai bambini tra 5 e 13 anni

ore 21.30

L’AS PAGAT LOU CAPEU:

L'as pagat lou capèu, che cos'è? È l'incontro di quattro talentuosi musicisti che animano la scena nizzarda con un repertorio pieno di energia cantato in lingua nizzarda, di Gap e piemontese. Dopo essersi arrampicati per 10 anni lungo le vallate della Contea di Nizza per animare i “balèti”, le feste patronali e altre manifestazioni culturali questi quattro giovani “di paese” salgono sul palco per presentarvi le loro creazioni artistiche che uniscono musica tradizionale e modernità. Che siate ballerini agguerriti, innamorati della regione nizzarda o semplici curiosi venite a vedere, cantare e ballare con l'as pagat lou capèu!

Domenica 14 luglio 2019
Pian Munè – Rifugio in quota

ore 7.30

Matinè di Occit’amo

SIMONETTA BAUDINO

Simonetta Baudino è originaria di Elva, in alta Valle Maira (CN) ed è maestra di ghironda e organetto diatonico. Collabora da molti anni con Sergio Berardo alla diffusione della musica e della cultura occitana e da vent’anni calca le scene della musica d’Oc facendo ballare migliaia di appassionati e incantando tutti col suono antico e misterioso della sua ghironda.

Nel 2015 è stata insignita della prestigiosa “Targa Mestre” (maestro, in occitano) in occasione della “XXV Uvernada – festa de Lou Dalfin”.

Apertura seggiovia dalle ore 6.45

Salita € 6 – Salita + discesa € 10

Domenica 14 luglio 2019
Montoso

ore 15.00

LUCA MORINO & MANO MANITA

Luca Morino è nato a Torino e si è laureato in Scienze Geologiche. All’inizio degli anni ’80 ha comprato un biglietto Interrail con il quale, nell’arco di un mese, ha vagato per l’Europa toccando Vienna, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e arrivando persino in Marocco, a Tangeri. Da allora non ha più smesso di spostarsi e nel frattempo ha iniziato a scrivere canzoni e fare dischi e concerti come cantante prima dei Loschi Dezi e poi dei Mau Mau. Ha pubblicato un libro di viaggi surreali intitolato Mistic Turistic (cibo, viaggi e miraggi) e scrive spesso dei suoi “sposamenti”.

Gli piace trovare l’oceano in una goccia d’acqua ed è sempre più convinto che anche i famosi “non luoghi” di Marc Augé abbiano in realtà un’anima nascosta nei dettagli. La tradizione e la purezza sono puri concetti letterari e non esistono nella realtà. Gli interessa invece esplorare le contaminazioni, che sono energia rinnovabile, e condividerle attraverso la musica e le parole

Per Occit'amo incontra Marco Giorio aka Mano Manita, cantautore ma non proprio - è una specie di musicista mutante con una certa predisposizione a uscire dal copione. Artistoide dalla personalità multipla, figlio di ascolti disordinati, può passare dal "rimar cantando" ad una ballata. Il suo sound è più variabile del meteo. Dal vivo è molto istintivo e le parole sono il suo distintivo.

Pianura

Giovedì 18 luglio 2019 – ore 21
Spazio Giovani - Fondazione Amleto Bertoni, Saluzzo

Jam Session / BALLO AFRO-OCCITANO

Sergio Berardo, suonatori delle valli occitane e i tamburi di Iassana Diallo

Saluzzo e le Terre del Monviso conservano un grande tesoro donato dalla terra, la frutta. Piccoli frutti, mele, pesche, ettari ed ettari di terreno, lavoro estivo, lavoro faticoso. Un lavoro che ancora è bisognoso di manodopera.

Un tempo erano gli uomini e le donne delle vallate a scendere in pianura per questi lavori stagionali, poi venne il tempo dei meridionali, quindi di albanesi e romeni. Oggi è l’Africa a dare mani e forza. E oggi, ogni estate da oltre 10 anni, Saluzzo diviene il centro di approdo di questa umanità in cerca di lavoro. Occit’amo vuole, attraverso musica e danza, offrire un’occasione di incontro tra cittadini e migranti, tra musica e strumenti di latitudini altre.

Iassana Diallo è un giovane artista provenienti dall’Africa centrale che a Saluzzo ha trovato un luogo dove fare la propria musica caratterizzata da tamburo e canti.

Grazie ai workshop musicali di Saluzzo Rural Happening promossi dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive in collaborazione con la Città di Saluzzo e la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, è nato un ensemble di convergenza di musica africana ed europea, condotti da Moussa Sanou, primo atto di un percorso che oggi porta il'artista a incidere la propria musica grazie al sostegno di tecnici del saluzzese.

Venerdì 19 luglio 2019 – ore 11
Carcere Morandi, Saluzzo

GRAN BAL DUB

Il Festival Occit’amo - che da sempre supera confini territoriali e culturali – valica quest’anno un altro tipo di confine. È quello della Casa Circondariale Morandi di Saluzzo, un luogo di reclusione in cui il percorso di espiazione della pena passa anche attraverso laboratori teatrali e di artigianato.

Occit'amo porterà nelle proprie tappe oggetti costruiti dai detenuti del progetto OPERE LIBERE (laboratori di falegnameria e oreficeria tenuti in collaborazione con l'Istituto Soleri Bertoni di Saluzzo). Un concerto sarà l’occasione per far incontrare il pubblico di Occit’amo e i carcerati che cercano attraverso questi progetti di rendere attiva e più sostenibile la propria pena.

Quale il concerto migliore se non il GRAN BAL DUB, produzione Occit’amo, un innovativo e creativo modo per raccontare la musica della tradizione.

La musica occitana incontra l'elettronica nel nuovo spettacolo Gran Bal Dub. Nato da un'idea di Sergio Berardo, storico agit prop della musica occitana con i mitici Lou Dalfin e innumerevoli altre formazioni, e Madaski, fondatore degli Africa Unite e uno dei più grandi esponenti della musica elettronica nella sua versione dub.

Questo nuovo gruppo che si avvale della partecipazione di altri due giovani suonatori emergenti della musica d'Oc, Chiara Cesano (violino) e Roberto Avena (fisarmonica) coniuga, alla luce di una comune propensione al ballo e al movimento, le note della ghironda e degli altri strumenti d'Oc alle suggestioni e i ritmi elettronici di dubstep-dance hall e techno.

Gli storici suonatori ambulanti di ghironda, della cui opera Berardo è la naturale prosecuzione nel presente, partendo dalle Valli Occitane percorsero le strade d'Europa fino alla metà del secolo scorso e portarono sulle piazze dei paesi più lontani i loro suoni a bordone. Dalla loro vicenda musicale emerge un'idea identitaria della cultura d'Oc come strumento di comunicazione e scambio. Musica da contrabbandieri di suoni. E sulla loro scia la ghironda di oggi trova naturale interloquire con le sonorità di una realtà, quella elettronica, solo apparentemente lontana dalle atmosfere folk delle Alpi occidentali. In realtà la musica popolare ha la forza di mettere in contatto forme espressive geograficamente distanti ma nella sostanza simili come spirito e ragione di essere. Nel corso dell’evento, in un concerto a ballo (Gran Bal Dub), si susseguiranno borreias, circles, rigodons, chapelesas, escotichas e innumerevoli altre forme di danza occitana sostenute dai suoni di Madaski con la potenza di bassi e ritmiche ad arricchire le melodie di voce, ghironda, violino e fisarmonica nell'assoluto rispetto delle strutture e stilemi dei balli tradizionali. La viola & c. si appoggiano al dub e quest'ultimo piega la propria messa a punto sulle necessità coreutiche occitane. Una forma di scambio e interazione che rappresenta una delle caratteristiche storiche di tutte le musiche popolari: l'attuale che arricchisce l'antico e trova nella memoria nuove ragioni di esistere.

Sabato 20 luglio 2019 – ore 17.30
Verzuolo – Palazzo Drago

LA FABBRICA DEI SUONI

Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto al pubblico adulto

Il pianista Antonio Ferrara, docente di Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio Statale di Musica, e il violista Mattia Sismonda, docente di Educazione Musicale nella scuola secondaria di primo grado e fondatore de “La Fabbrica dei Suoni”, partendo dalla consapevolezza di voler valorizzare il patrimonio musicale locale, hanno ideato e realizzato la lezione concerto “Ratatouille - Curioso ascolto delle più celebri melodie nostrane”.

Il programma ha una durata di 55 minuti circa ed è strutturato con momenti suonati dedicati all’ascolto del repertorio scelto e momenti parlati in cui sono spiegati gli aneddoti, le curiosità, i pensieri e la storia del compositore.

Il titolo della proposta musicale ricorda il tipico piatto della tradizione culinaria piemontese... spunto dunque per un curioso ascolto delle più celebri melodie nostrane in una carrellata sulla musica piemontese, popolare e colta, dal medioevo ai nostri giorni.

Un piatto musicale gustoso senza pretese di esaurire ed approfondire l'argomento ma con l'unico scopo, chiacchierando e suonando, di informare divertendo.

Domenica 21 luglio 2019 – ore 21.30
Scarnafigi - Piazza della Chiesa

TERES AOUTES STRING BAND

La Teres Aoutes String Band nasce da un’idea di Mario Poletti, mandolinista ben noto per la sua intensa attività artistica con i Lou Dalfin, e Fabrizio Carletto, bassista con alle spalle una lunga esperienza non solo in ambito trad ma anche al fianco di artisti come Michele Gazich e Massimo Priviero, i quali hanno unito le forze con Diana Imbrea (violino) e Oreste Garello (chitarra) per dar vita ad un originale progetto musicale volto a rileggere i canti e le danze della tradizione musicale delle Alpi Occidentali, esaltando le potenzialità espressive degli strumenti a corde. Dopo aver rodato dal vivo il repertorio, il gruppo ha recentemente dato alle stampe il suo album di debutto “Lo rock’n roll de la moutagna” nel quale si coglie non solo tutta l’energia e l’intensità dei loro live act, ma anche la loro capacità di reinterpretare i suoni e le melodie popolari, attraverso una cifra stilistica contemporanea nella quale si intrecciano roots-rock e folk anglosassone.

Valle Varaita

Giovedì 25 luglio 2019 – ore 21.00
Busca - Piazza Giovanni Paolo II

CINECAMPER di Nuovi Mondi Festival

Il Dawn Wall: la roccia che nessuno ha mai osato scalare.

Nel gennaio 2015, gli scalatori americani Tommy Caldwell e Kevin Jorgeson hanno affascinato il mondo con il loro obiettivo di scalare il Dawn Wall, una roccia apparentemente non scalabile da 3.000 piedi nello Yosemite National Park, in California. La coppia è vissuta sulla scogliera verticale per settimane, suscitando l'attenzione dei media a livello mondiale. Ma per Tommy Caldwell il Dawn Wall era molto più di una semplice scalata. È stato il culmine di una vita dedita a superare ostacoli. All'età di 22 anni, il prodigio dell'arrampicata fu preso in ostaggio dai ribelli in Kirghizistan. Poco dopo perse l'indice in un incidente, ma ha deciso di tornare più forte. Quando il suo matrimonio è finito in pezzi è sfuggito al dolore fissandosi lo straordinario obiettivo del free climbing sul Dawn Wall. Dominati da dedizione ma anche ossessione, Caldwell e il suo compagno Jorgeson hanno trascorso sei anni a progettare meticolosamente e praticare il loro percorso. Sul finale, con il mondo intero che li osserva, Caldwell si trova ad un bivio: abbandonare il suo partner per realizzare finalmente il suo sogno oppure rischiare il proprio successo per amore della loro amicizia?

Venerdì 26 luglio 2019 - dalle ore 17.30
Venasca - via Guglielmo Marconi, 15

LA Fabbrica dei Suoni

Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto ai bambini da 5 a 13 anni (attività gratuita)

in contemporanea ...

Sergio Berardo propone una lezione/incontro intorno agli strumenti e alla musica occitana

Possibilità di fare apericena al prezzo fisso di euro 10 nei locali di Venasca aderenti all’iniziativa: Bar birreria Special, Crystal cafè, Trattoria Commercio, Trattoria La terrazza

ore 21.30

Venasca – Agorà Fabbrica dei Suoni

LA QUIMERA

Sergio Berardo presenta una delle sue invenzioni. Si tratta della Quimera, formazione di musica popolare di connotazione più acustica rispetto allo storico "Dalfin" che ha promosso e continua a segnare la rinascita culturale dell’Occitania cis e transalpina. Nata per proporre uno spettacolo dedicato al Natale in Occitania, La Quimera offre, nella propria versione "estiva", un repertorio da ballo che spazia dalla musica delle valli occitane alle differenti danze dell'area d'oc come borreias, escotichas, rondeus, rigodons. Agli strumenti tipici della tradizione occitana come ghironda, fisarmonica cromatica e diatonica, violino, fifre, cornamuse La Quimera affianca una sezione ritmica formata dal basso e da un set minimale di batteria. Il tutto realizzato strizzando l'occhio più allo swing, al ragtime, al liscio che non al rock di ispirazione delfiniana così noto nelle valli e altrove.

# un salto in VALLE PO #

Sabato 27 luglio 2019 – ore 6.30
MONVISO

Rifugio Quintino Sella - Crissolo

Matinè di Occit’amo

SONAIRES DELLA VAL GRANA

Da sempre la Valle Grana è fucina di nuovi talenti musicali legati alla tradizione. In occasione della matiné al Quintino Sella alcuni giovanissimi suonatori presenteranno la loro arte al pubblico di Occit'amo.

-Salita in Rifugio: Venerdì 26 luglio 2019, Rifugio Quintino Sella al Monviso.
Ore 18.00: aperitivo letterario con vini di produzione locale.

Ore 19.00: cena con prodotti tipici

A seguire “LA LEZIONE DEL LIMITE”, laboratorio con lo scrittore e giornalista Roberto Mantovani, intermezzi musicali dei Sonaires della Val Grana.

Il laboratorio rientra nelle iniziative di “Rifugi di cultura" del Gruppo Terre Alte del Club Alpino Italiano.

Sabato 27 luglio 2019

ore 16.00 ( durata dell'incontro: due tempi da 30 minuti)

Melle – Campo Sportivo

PRIMO TROFEO OCCIT’AMO

Saluzzo North West Roosters Vs All Star

(componenti maschili e femminili si scambieranno il ruolo al fine di dare

una panoramica completa del tessuto sportivo territoriale)

Il Saluzzo Rugby nasce nel luglio 2010 dall'idea di un gruppo di giovani saluzzesi innamorati di questo sport. Dopo varie stagioni di militanza nel campionato di Serie C Piemonte e Liguria, nel 2015 la formazione (allenata dal coach Elio Giacoma) intraprende un percorso rivoluzionario di modifica del proprio gioco, passando dalla pratica del classico gioco a XV a quello XIII (Rugby League).

Il Saluzzo Rugby decide quindi di prendere l'eredità dei North West Roosters, club astigiano di rugby league fondato da giocatori sudafricani di grande esperienza rugbistica, tra cui Chris De Meyer e Gert Pens, e di intraprendere un'esperienza ambiziosa e rivoluzionaria. A seguito di un grande lavoro d''intese, nell'ottobre 2016 il Saluzzo NWR è la prima squadra di RL nella storia italiana a disputare un campionato internazionale, inserito nel girone PACA (Provenza e Costa Azzurra) del DN2 francese.

Un campionato nobile come quello della Francia, il campionato del rugby a 13, ha accolto in questa stagione la squadra saluzzese. Si è costruito un nuovo tessuto giovanile, tra visite nelle scuole, e camp tra Italia e Francia. Ora la rugby league e i Saluzzo Roosters incontrano Occit’amo. Un pomeriggio a tutto sport, protagoniste due squadre occitane e una serata loro dedicata. Un vero terzo tempo in amicizia, gusto e musica occitana.

Il Festival non vede l’ora di incontrare un pubblico giovane e giovanissimo, attento allo sport, curioso e che guarda al mondo d’oltralpe.

Tema chiave - sostiene la squadra – è l’internazionalità: “La nostra forza sta sul territorio, ma l’ambizione è quella di maturare anche altrove, proprio in quella Francia che ci vede protagonisti”. Occit’amo ha ambizioni simili: radici salde, ma la volontà di farsi conoscere dal mondo.

ore 19.30

Melle

Terzo Tempo – la cena alla bottega di Valle degli Antagonisti

Cena in piazza con la collaborazione della proloco e degli esercizi commerciali di Melle (birre artigianali e prodotti delle Terre del Monviso). Su prenotazione al n 338 8478525

ore 21.30

Melle

NUX VOMICA

I Nux Vomica sono la band simbolo di Nizza; sono guidati da Luigi Pastorelli, vero nome di Gigi de Nissa, che oltre ad essere autore, compositore, performer e fondatore del Carnevale Indipendente di Nizza, è una delle figure maggiormente collegate alla rinascita culturale e musicale occitana iniziata negli anni ottanta da Massilia Sound System e Fabulous Trobadors e alla sua rivisitazione in chiave moderna. Il 16 marzo pubblicheranno il loro nuovo album di inediti.

Domenica 28 luglio 2019 – ore 18.00
Busca – Valmala, Area Santuario

EMANUELE NICO BERARDI con ROBERTO GEMMA

Già docente al Conservatorio Tito Schipa di Lecce della Cattedra di Fiati popolari, Emanuele Nico Berardi è considerato uno dei migliori polistrumentisti italiani nell’ambito della musica popolare, indiscusso maestro e profondo innovatore della zampogna (la cornamusa italiana). Mescola, primo in assoluto, strumenti e ritmi andini con la musica popolare dell’Italia del Sud. Una fusione che ha portato in giro per il mondo attraverso una intensa attività concertistica. Partecipa alla realizzazione di opere di Ramirez, Handel, Zimarino ecc., con diverse formazioni corali (“Teatro Petruzzelli”, “Harmonia”, “SudControCanto”, “Decima Sinfonia” ecc)., a colonne sonore (film “Io non ho la testa”, regia di E.Olmi, “Pietre miracoli e Petrolio”, di G. Pannone e diversi documentari).

È solista (zampogna, quena e charango) in diverse formazioni classiche (Ars Nova (Benevento), Kiss quintett (Bari), Zandonai (Trento), Orchestra di Avezzano ecc.). In duo con Horacio Duran Vidal (Inti Illimani), mette in scena “Encuentro” concerto per zampogna e charango. Partecipa a prestigiosi festival internazionali anche in qualità di relatore. Pubblica nel 2000 il cd La zampogna annunciatrice – Pastorali e canti di natali per zampogna e ciaramella” (Ed. Corriere “del Giorno) e nel 2009 “Il Soffio dell’Otre” (Ed. RadiciMusic), premiato quale miglior disco del mese dalla rivista belga “Le canard Folk”. Collabora come musicista e arrangiatore in una ventina di pubblicazioni discografiche.

 

Nato e cresciuto ai piedi del Cervino, in una famiglia in cui il mestiere di guida alpina si tramanda da diverse generazioni, sembrava che non avessi altra scelta se non quella di diventare anch’io un alpinista. In realtà tutto avvenne un po’ per caso e in modo graduale.

A quindici anni ero una promessa dello sci poi un brutto incidente durante una competizione interruppe irrimediabilmente il mio futuro da professionista. Dopo un anno di riabilitazione, mio padre, decise di farmi un regalo: accompagnarmi sul Cervino. E così all’alba gelida di una mattina di ottobre eccomi pronto a scalare per la prima volta la Gran Becca.

Allora non potevo immaginare che, attraverso la montagna, avrei vissuto alcuni dei momenti più importanti della mia vita. Quel giorno pensavo solo a camminare, a non inciampare e a non rallentare il passo di mio padre. Quel giorno sul Cervino, inconsapevolmente, avevo deciso quale sarebbe stato il mio futuro.

Hervé Bermasse in breve:


Alpinista professionista
Atleta del global team The North face
Storyteller – Conferenze alpinistiche e motivazionali
Outdoor coaching and motivational day
Guida alpina
Istruttore delle guide alpine
Tecnico del soccorso alpino
Maestro di sci e di snowboard
Allenatore federale di sci alpino
Regista dei film Linea Continua e Non così Lontano
Autore del libro La montagna dentro edito da Laterza
Consulente aziendale nel settore outdoor
Fotografo – Pubblicazioni per le principali riviste di montagna tra cui Alpinist, Desnivel, Meridiani Montagne, Alpin, Alp, Campo Base, Gory.

Val Maira

Sabato 3 agosto 2019 – ore 17.30
San Damiano Macra

LA FABBRICA DEI SUONI

Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto ai bambini dai 5 ai 13 anni

Sabato 3 agosto 2019 – ore 22.00
San Damiano Macra – Arena Spettacoli

LOU SERIOL

Nati nel 1992 come gruppo di musica trad Lou Seriol è diventato nel corso degli anni una delle band più longeve e conosciute del panorama della nuova musica tradizionale occitana. Dai primordi acustici alla formazione attuale il fil-rouge è quello della trad-innovazione rigorosamente in lingua d’Oc. Organetto diatonico, auti, voci vengono affiancati dai ritmi delle ballate occitane e il tutto viene rivisto e stravolto fondendo sonorità antiche con l’attualità pop e rock del tempo. Le influenze richiamano la pachanka, il reggae, il punck il mix risulta esplosivo e coinvolgente. Brani tradizionali come “Au pont de Mirabel” diventano ballad storiche e nuove composizioni come “Laiseme” si annoverano come uno dei classici della nuova musica di composizione occitana. Innovare per non dimenticare, innovare per sentirsi vivi e far vivere una musica e una cultura pulsante nei cuori dei componenti della band, codificandola in mille sfaccettature ma facendo fede allo spirito popolare da cui si proviene.

Lo spirito sicuramente è quello della festa ma anche e soprattutto la era rivendicazione della propria terra, veicolando la comunicazione dei grandi temi globali vicino a quelli locali senza mai dimenticare la sensibilizzazione e la riscoperta di una lingua e tradizione che continua a vivere, nelle musiche e nei testi delle canzoni, verso un pubblico che non sempre conosce la realtà Occitana ma soprattutto verso quel pubblico occitano che parla in lingua d’Oc. In 25 anni di palchi tante le collaborazioni e gli incontri tra i quali Lou Dalfin, Massilia Sound System, Sustraia, Manu Chao, Zebda, La Troba Kung-Fu, Nux Vomica , Silverio Pessoa... che hanno arricchito le sonorità e le sfumature che si leggono oggi nel sound Seriol. Oltre ai festeggiamenti per i 25 anni di attività rigorosamente sul palco, i Lou Seriol hanno appena pubblicato il nuovissimo disco di inediti “Occitan”.

Domenica 4 agosto 2019 – ore 16.00
Canosio - Piazza del Comune

JEAN PAUL FARAUT TRIO

Animatori instancabili delle feste popolari di Nizza e del suo arrière-pays, membri permanenti del collettivo “Lo Cepon” di Vence, da oltre un decennio portano in giro per il mondo gli strumenti tradizionali della loro terra.

ore 21.0

Canosio - Piazzetta della Chiesa (20 m da Piazza del Comune)

CINECAMPER di Nuovi Mondi Festival

Valley Uprising

Valley Uprising è un lungometraggio di 90 minuti prodotto dalla Sender Films, vincitore del BANFF Mountain Film Festival del 2014 che ripercorre la storia alpinistica dello Yosemite dalla sua nascita nei primi anni 20 fino ai giorni nostri.

Lo Yosemite sta all’alpinismo americano, come nessun altro luogo sta all’alpinismo europeo. È stata la culla dell’alpinismo anni 50/60 in cui personaggi come Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, facevano la comparsa; ha visto il nascere dell’arrampicata atletica e muscolare, ha visto la comparsa della prima climber donna, Lynn Hill, ad effettuare la prima salita in libera della via The Nose su El Capitan.

Si arriva fino ai giorni nostri con le interpretazioni dell’arrampicata più estrema, con la testimonianza più che mai intensa, dopo la sua morte, del compianto Dean Potter fino al free soloist più famoso e forte dei giorni nostri Alex Honnold.

Valley Uprising non è solo un film per capire le radici dell’alpinismo made in USA ma anche per comprendere come questo si fonda negli anni con i vari movimenti culturali, dal periodo pacifista durante la guerra del Vietnam, all’edonismo anni 80 alla cultura degli sport estremi.

Lunedì 5 agosto 2019 – Area Archeologica Roccerè
Ore 17.15 - Santuario Valmala - incontro per partire in auto alla volta del colle

Ore 18.00 - Partenza a piedi dal Colle della Chabra

Il Parco Archeologico incontra le Cornamuse della Grande Orchestra Occitana

Sullo spartiacque tra Val Maira e Val Varaita un facile passeggiata che ci porta sulla vetta del Monte Roccerè, importante punto archeologico in quanto rappresenta una delle aree più interessanti del territorio, dove antiche e misteriose coppelle scolpite nella roccia testimoniano i primi insediamenti umani reperibili in Valle Maira. Qui la musica delle Cornamuse sarà accompagnamento di “pellegrini” curiosi di conoscere storia e musica.

Portare con se torcia e attrezzatura da montagna (vestiario adatto)

Valle Stura

LA FABBRICA DEI SUONI 

“Breve conferenza introduttiva al concerto:

popolo ebraico e musica klezmer nelle valli alpine piemontesi”

 

Maria Teresa Milano - Relatrice - Ebraista,

Davide Graffino - operatore in supporto per audio / video

 

"Shalom Cuneo" è il racconto delle migrazioni e dei passaggi degli ebrei dalla Francia alla nostra provincia, attraverso le montagne. E in ogni valigia si trovano una fotografia, un libro di preghiere, una storia personale e una melodia da intonare.

 

  •   Sabato 10 agosto 2019 – ore 21.30

         Argentera

 

BAKLAVA KLEZMER SOUL

 

Baklava Klezmer Soul è un gruppo giovane formatosi a maggio 2017, su iniziativa di Isacco Basilotta e Roberto Avena. 

Il gruppo, partendo da una ricerca melodica, propone arrangiamenti di musica Klezmer in chiave Balcanica con richiami Gipsy; l'obiettivo è quello di divulgare un genere musicale pressochè sconosciuto alla nostra cultura.
La formazione è tipica del genere, ed è composta da cinque musicisti: clarinetto (Isacco Basilotta), fisarmonica (Roberto Avena), voce e percussioni (Michela Giordano), percussioni (Lorenzo Armando) e basso elettrico (Nicolò Cavallo). 

 

  • Domenica 11 agosto 2019 – ore 17.00 

           Borgata Ferrere - Argentera

 

CORIANDRE

 

Una delle band più rappresentative della musica occitana d'oltralpe. Parlano di musica “trad'attuale”, due termini apparentemente agli antipodi ma che ben rappresentano le loro sonorità: alleanza di codici coreografici e strumenti tradizionali in chiave contemporanea. Non rinnegano inoltre i loro inizi da musicisti di strada.

Valle Grana

Lunedì 12 agosto 2018 - dalle ore 7.30
Per i matinè di Occit’amo

Rifugio Fauniera – itinerario ad anello

LHI DESTARTAVELÀ

Occit’amo, dopo la bellissima esperienza del concerto più alto d’Europa con una ghironda sul Monviso, ritorna in rifugio, in un luogo che guarda ad un crocevia di tre Valli. Rocca la Meja, colle della Bandia, Colle Valcavera: tre vallate occitane si incontrano in un pianoro dalla vista mozzafiato.

Appoggiandosi a rifugi alpini, il Festival Occit’amo farà suonare all’alba ghironda e cornamusa e, prima della colazione, porterà appassionati del trekking a spasso su antiche vie di trovatori, commercianti e contrabbandieri.

Partenza dal Rifugio Fauniera, quindi casermette Bandia, da dove si percorrerà un tratto di strada asfaltata fino al Colle Valcavera, da dove un sentiero sterrato di circa 1 Km porterà al palco naturale che guarda le montagne. Passioni a confronto: il trekking e la musica, la bellezza del paesaggio e la curiosità verso un evento insolito. Un’esperienza unica.

Si chiamano Lhi Destartavelà, gli “scavezza collo”. Amano farsi trasportare dalla musica e non pensare ad altro! Lhi Destartavelà sono nati "ufficialmente" nel luglio 2008. Si sono conosciuti frequentando le lezioni ed i saggi organizzati da Sergio Berardo, Simonetta Baudino e Simone Lombardo. In comune hanno la voglia e il piacere di suonare la musica tradizionale occitana.

Suonano musica tradizionale occitana con qualche inserzione personale (alcuni pezzi sono di loro composizione) e usano gli strumenti della tradizione - organetto diatonico, ghironda, flauti, galobet, piva, cornamusa - miscelati con strumenti "moderni" come il basso elettrico e il cajon.

13 e 14 agosto
Ex Centrale Gallina

STAGE

A cura di Sergio Berardo e Espaci Occitan

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MARTEDì 13 AGOSTO

Grande caccia al tesoro in valle Grana

Ritrovo: tra le 9.00 e le 9.30 al Filatoio di Caraglio

Grande caccia al tesoro per adulti e famiglie, con partenza dal Filatoio di Caraglio alla scoperta della valle Grana, sulla via del Castelmagno. Degustazioni, leggende, arte e mestieri, tra prove pratiche e indovinelli. Al ritorno premiazione e aperitivo.

Dalla seconda tappa in poi ci si sposta autonomamente sul territorio. Ad ogni tappa si otterrà l’indizio per raggiungere la successiva. Occorrerà superare una prova legata al luogo, o cercare un indizio intorno a sé.

Sono previsti diversi percorsi, finalizzati a scoprire un angolo diverso, una borgata, una grotta di stagionatura, una struttura ricettiva…

Arrivo: Tra le h 17.00 e le 17.30 al Filatoio di Caraglio dove, dopo l’aperitivo a base di prodotti tipici della valle Grana, verranno premiate le squadre vincitrici e tutti gli equipaggi riceveranno un omaggio.

NON E’ UNA GARA COMPETITIVA A TEMPO.

Per info e prenotazione (obbligatoria), fino ad esaurimento posti, entro il 09/08/18: info.emotionalp@gmail.com oppure 334/1316196 – Contattandoci vi verrà inviato il regolamento di gioco con tutti i dettagli.

Martedì 13 agosto – ore 21.30
Montemale

ROBY AVENA GROP

Roberto Avena, nato il 22 settembre del 1994, ha sempre vissuto in una famiglia di musicisti, di cui faceva parte anche Beppe del duo “Beppe e Severin” suonatori di courente et balet in Val Vermenanha. Papà Dario per puro caso abbraccia il sax abbandonato da suo fratello e successivamente il clarinetto. Inizia un percorso per poi arrivare a formare Dario & Manuel.

Roberto dall’età di 8 anni inizia ad entrare in questo mondo con profonda ammirazione per suo padre e il suo compare tanto che al primo festin del paese suo padre lo invita a suonare il flauto dolce. La fisarmonica però non gli interessa, la categorizza come strumento da liscio, non sapendo quanto sarebbe diventato il suo punto di forza.

Nel tempo arriva a Lou Dalfin e Gran Bal Dub. La passione per la fisarmonica si trasforma così progressivamente in professione a tutti gli effetti, anche con l'inizio dell'insegnamento dello strumento presso Vernante e Caraglio, con l'opportunità per gli allievi di suonare nella "Grande Orchestra Occitana", fondata e diretta da Sergio Berardo, dove anche Roberto ha iniziato a "farsi le ossa".

Nel frattempo il progetto Dario & Manuel big band si è trasformato in "Roby Avena Group", e infine nei "Sonadors", con l'abbandono e l'arrivo di alcuni componenti.

Roberto decide di avvicinarsi ad una nuova cultura dell'Est Europa, aderendo così al gruppo "Baklava Klezmer Soul", insieme a Isacco Basilotta, Nicolò Cavallo, Michela Giordano e Lorenzo Armando.

Mercoledì 14 agosto 2019 – ore 21.30
Pradleves – Madonna degli Angeli

MAXENCE CAMELIN + BATACLAN

Maxence Camelin, Max, Petit Max, Maxounet, Papounet, Francisse Cabrette, Michel Saindoux, Georges Michel, Pépé Roni… ma chi è veramente?

Avendo vissuto in Egitto i primi cinque anni della sua vita, i timbri degli mizmars (oboi egiziani) e degli arghuls (cornamuse primitive senza sacca) dei musicisti del Nilo gli hanno lasciato un imprinting sonoro indelebile, risvegliato più tardi dalle cornamuse e oboi popolari.

Ci furono anche una cassetta di Fela Kuti, ascoltata a loop, e più tardi, verso l'età di 12 anni, John Coltrane, che furono una rivelazione. Il sax ha allora preso il sopravvento, lasciando il pianoforte che lo aveva accompagnato fino a quel momento.

Un percorso artistico molto diversificato: jazz, balkan, funk, rock alternativo, progressive, canzone francese, hip hop, colonne sonore, musica mandinga, musica medievale e rinascimentale, musiche tradizionali dell'Occitania, del centro Francia, dell'Alsazia, della Bretagna, della Spagna, dell'Italia, Bulgaria, Svezia, Grecia. Vive di musica dal 2009 e si è specializzato nelle cornamuse e oboi popolari occitani che insegna al Centre Occitan des Musiques et Danses Traditionnelles di Toulouse.

Bataclan è il nome della fanfara di cornamuse fondata e diretta dal maestro Dino Tron.

Giovedì 15 agosto
dalle ore 9.30 – Ferragosto Occitano

ore 16.00

Castelmagno

LOU DALFIN

Come gli antichi “trovatori” erano soliti esibirsi facendo da ambasciatori delle prime culture europee, i Lou Dalfin cantano nella tradizionale lingua “d’Oc” e portano la cultura occitana in giro per il mondo. I Lou Dalfin sono più che un semplice gruppo musicale nella parte Occitana del Piemonte: la band di Sergio Berardo è diventato un fenomeno di costume che ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati perché divenisse fenomeno di massa. All’esterno dell’area occitana Lou Dalfin è stato un anello di congiunzione tra realtà diverse: la pianura piemontese e l’Italia da una parte, le vallate e l’area transalpina dall’altra. Con Lou Dalfin le valli d’Oc non sono più l’estremo lembo di una cultura asettica ma hanno riacquistato la loro funzione storica tradizionale: l’essere ponte.

La proposta targata EMOTIONALP

MASCATREK - IL TREKKING DELLE STREGHE

DALLE H 15.00 – PRADLEVES

Ci fu un tempo in cui non era la scienza a guidare i popoli, ma la superstizione e la fantasia. Molto spesso conformazioni geografiche particolari, fenomeni naturali di difficile interpretazione finivano con il favorire la nascita di miti e leggende. Venite a scoprirli con noi! A fine tour, per chi lo desidera, una buona "merenda sinoira" conviviale è ciò che serve per chiudere in bellezza la giornata, PRIMA DEL CONCERTO DEI “MAXENCE CAMELIN + BATACLAN”, ALLE 21.30 A MADONNA DEGLI ANGELI DI PRADLEVES.

SOLO PER L’ESCURSIONE: info e prenotazione (obbligatoria), fino ad esaurimento posti, entro il 13/08/19: info.emotionalp@gmail.com oppure 334/1316196

GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

FERRAGOSTO OCCIT’AMO

TREKKING NEGLI ALPEGGI DI CASTELMAGNO

DALLE H 9.00 – CASTELMAGNO

Dove e come nasce il celeberrimo formaggio Castelmagno? Nella giornata in cui l’alta valle Grana risuonerà di melodie secolari grazie al concerto dei Lou Dalfin presso il Santuario di San Magno, EmotionAlp propone un itinerario che proprio intorno al Santuario, luogo sacro da secoli per i pastori e gli allevatori, tocca alcuni tra gli alpeggi più pregiati del territorio. Il trekking terminerà al Santuario per l'esibizione di ANDREA LORENI IL FUNAMBOLO e il CONCERTO DEL LOU DALFIN, ALLE 16.00 AL SANTUARIO DI SAN MAGNO.

Pranzo al sacco a carico dei partecipanti.

SOLO PER L’ESCURSIONI: info e prenotazione (obbligatoria), fino ad esaurimento posti, entro il 14/08/19: info.emotionalp@gmail.com oppure 334/1316196

Gli eventi del 2019

PASSA CHARRIERA

PASSA CHARRIERA I Passa Strada dei Mercati cittadini Vi raccontiamo Occitamo in un modo tutto nuovo Isacco Basilotta insieme a Simonetta Baudino, Luca Declementi e Clauudia Chioso, novelli trovatori tutti

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Il programma 2020

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